Erasmus, Mundo: “Un caso isolato non offuschi l’immagine di migliaia di studenti e la credibilità dell’Università di Foggia”


FOGGIA - Sulla vicenda relativa al presunto illecito nel Transcript of Records di una studentessa in mobilità Erasmus interviene il presidente del Consiglio degli Studenti dell’Università di Foggia, Vincenzo Mundo, invitando a mantenere equilibrio e garantismo.

“Un episodio isolato, per di più ancora tutto da accertare, non può finire per definire l’immagine di un’intera comunità”, afferma Mundo, sottolineando come ogni anno siano centinaia gli studenti dell’Ateneo foggiano a partire per esperienze di studio all’estero.

“Conosco gli studenti di questo Ateneo e so cosa significhi affrontare un’esperienza Erasmus: lasciare la propria città, sostenere esami in una lingua straniera, rappresentare Foggia e l’Italia a migliaia di chilometri di distanza, con impegno e dignità. È di loro che dovremmo parlare oggi, non di un singolo caso isolato”, aggiunge.

L’indagine e la presunzione di innocenza

Sulla vicenda specifica, Mundo ribadisce la necessità di attendere gli esiti degli accertamenti.

“La mia posizione è netta: è stata avviata un’indagine e va rispettata fino in fondo, con tutte le garanzie e la presunzione di innocenza che spettano a chiunque. Saranno le istituzioni e gli organi competenti ad accertare i fatti, non la cronaca”.

Secondo il presidente del Consiglio degli Studenti, la risposta dell’Università di Foggia dimostra il funzionamento dei meccanismi di controllo interni.

“Di fronte a quella segnalazione, l’Università di Foggia ha avviato con tempestività e trasparenza un procedimento di accertamento. È questo il segno di un’istituzione credibile. Un Ateneo serio non è quello a cui non accade nulla, bensì quello che, quando qualcosa accade, lo affronta senza sconti e con responsabilità”.

La tutela del programma Erasmus

Mundo evidenzia inoltre il lavoro svolto dall’Ateneo sul fronte dell’internazionalizzazione, con l’ampliamento degli accordi e delle opportunità di mobilità per gli studenti.

“Un lavoro serio e strutturato che non può essere messo in ombra da un singolo episodio”, sottolinea.

Il presidente del Consiglio degli Studenti richiama infine l’attenzione sulla situazione di quattro studenti già selezionati e pronti a partire per il programma Erasmus, estranei alla vicenda.

“Sarebbe una grave ingiustizia se fossero loro a pagarne le conseguenze. Chiedo che le partenze già previste siano garantite e che il programma Erasmus dell’Università di Foggia sia pienamente tutelato, nel segno della fiducia reciproca che deve continuare a legare il nostro Ateneo ai partner europei”.

Secondo Mundo, l’Erasmus rappresenta molto più di un semplice programma di mobilità: “È un’opportunità di crescita personale, accademica e umana che negli anni ha formato migliaia di studenti”. Per questo, conclude, “è dovere di tutti tutelarne la credibilità, senza permettere che una vicenda ancora tutta da accertare comprometta il lavoro svolto dall’Ateneo e il percorso di tanti studenti”.