“Geometria e natura”: ad Alberobello la nuova installazione site-specific di Annamaria Gelmi
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| Annamaria Gelmi, 2026 |
ALBEROBELLO - Sarà inaugurata martedì 7 luglio 2026, dalle 19.00 alle 21.00, la mostra “Geometria e natura” di Annamaria Gelmi, ospitata negli spazi di Dep Art Out e curata da Federico Sardella in collaborazione con Loom Gallery (Milano).
L’esposizione prosegue la programmazione estiva 2026 dello spazio, dopo la mostra dedicata ad Alex Dorici, confermando la vocazione di Dep Art Out come luogo di sperimentazione artistica e produzione di opere site-specific, in dialogo diretto con l’architettura del trullo e il paesaggio circostante.
Un’opera concepita per il trullo
Per l’occasione, Annamaria Gelmi ha realizzato un’installazione pensata appositamente per lo spazio, concepita come un work in progress aperto alle condizioni dell’allestimento e all’interazione con l’ambiente.
Il progetto prevede un intervento a terra con la collocazione di uno specchio quadrato circondato da elementi blu-verdi, in relazione con un’opera sospesa in carta giapponese lunga circa cinque metri, risalente al 1978. La trasparenza del materiale e le tracce pittoriche presenti sulla superficie evocano elementi naturali e dinamici, mentre la presenza dello specchio introduce un ulteriore livello di riflessione e profondità spaziale.
L’artista ha previsto diverse possibili configurazioni dell’opera, che potrà essere sospesa o integrata con ulteriori elementi, come una catena centrale, per accentuare l’idea di infinito e di espansione percettiva.
Geometria e natura come dialogo
Nel contesto del trullo, architettura tradizionale pugliese caratterizzata da equilibrio tra forma e materia, il lavoro di Gelmi costruisce un dialogo tra geometria e natura, tra rigidità e fluidità, tra pieno e vuoto.
Il cerchio della pietra, il quadrato dello specchio e la verticalità della carta si incontrano in una relazione di tensioni e armonie che trasformano lo spazio espositivo in un ambiente immersivo, in cui il visitatore diventa parte integrante dell’opera attraverso il proprio riflesso e la propria presenza.
Un equilibrio tra opposti
Il progetto mette in relazione materiali e tempi diversi: la solidità della pietra e la leggerezza della carta, la precisione geometrica e la mutevolezza naturale. Secondo la poetica dell’artista, questi elementi non si oppongono ma rappresentano diverse modalità di osservazione dello stesso principio di equilibrio e trasformazione.
“Geometria e natura” si configura così come un’esperienza installativa in cui lo spazio non si limita a contenere l’opera, ma la completa e la trasforma.

