Il 12 luglio 'In quartetto all'Opera': il pianoforte si trasforma in orchestra con Francesco Libetta e 3 suoi allievi per l'anteprima del Festival della Valle d'Itria a Martina Franca
In quartetto all’Opera. Non c’è due senza tre, quattro, sei e otto mani. Musica per melomani a otto mani. Il pianista pugliese Francesco Libetta insieme a tre suoi allievi per il concerto a Villa del Carmine a Martina Franca, domenica 12 luglio, anteprima del Festival della Valle d’Itria. Il pianoforte si trasforma in orchestra grazie a originali trascrizioni da due a otto mani.
MARTINA FRANCA (TA) - Ultimo appuntamento di “In Orbita”, anteprima del Festival della Valle d’Itria fra piazza e contrade di Martina Franca. Domenica 12 luglio (ore 21, ingresso libero) a Villa del Carmine, in programma il concerto In Quartetto all’opera recital del pianista Francesco Libetta affiancato da tre promettenti allievi del suo corso di perfezionamento pianistico della Fondazione “Paolo Grassi”: Christian De Nicolais, Simone Mao e Giovanni Mascia.
L’originale programma sfida le convenzioni del recital pianistico e trasforma lo strumento in un’orchestra, capace di moltiplicare le sue possibilità espressive fino a coinvolgere quattro interpreti sulla stessa tastiera, passando da due a otto mani. Un susseguirsi di pagine celebri, rare curiosità e trascrizioni che attraversano oltre due secoli di storia della musica. La serata prende le mosse dal mondo dell’opera, inesauribile fonte d’ispirazione per il repertorio pianistico, con il brillante Valzer dal Faust di Gounod nella trascrizione di Liszt. Prosegue con la Sinfonia da Il barbiere di Siviglia di Paisiello, il Recitativo e Aria “Behold and see” del Messiah di Händel, trascritto per pianoforte a tre mani di Charles-Valentin Alkan, le Danze ungheresi nn. 4 e 5 per pianoforte a quattro mani di Brahms e la Seconda rapsodia ungherese di Liszt, esempio di grande virtuosismo pianistico. Si continua con Carillon di Rimskij-Korsakov a cinque mani, la Sonata in la maggiore K. 208 di Domenico Scarlatti, l’Ouverture da Le nozze di Figaro di Mozart nella trascrizione a quattro mani di Czerny, Rigoletto, paraphrase de concert di Liszt, Les noces d’argent di Cécile Chaminade per un pianoforte a otto mani e lo Studio sullo Studio di Chopin op. 10 n. 3 di Godowsky per la sola mano sinistra. Il concerto si chiude con tutti e quattro i pianisti sullo strumento a tastiera per il celebre valzer Mon rêve di Émile Waldteufel originariamente per orchestra; le tipiche sonorità viennesi di fine Ottocento rivivono sul pianoforte nella parafrasi per otto mani curata dallo stesso Libetta.
Tutto il programma del festival su www.festivaldellavalleditria.it
Info: tel. +39 080 4805100, info@festivaldellavalleditria.it
