Il Libro Possibile 2026 chiude a Vieste con il “Discorso all’Umanità”: cinque serate tra pace, letteratura e futuro
VIESTE - Dal 21 al 25 luglio in piazza Marina Piccola l’ultima tappa della XXV edizione del festival. Attesi il cardinale Pierbattista Pizzaballa, monsignor Filippo Santoro, Geoff Dyer, Eshkol Nevo, Michele Mari, Massimo Recalcati, Nicola Gratteri, Giuseppe Conte, Nello Cristianini e Ditonellapiaga.
Sarà Vieste il luogo del gran finale della XXV edizione de Il Libro Possibile, il festival letterario nato in Puglia nel 2002 che celebra il suo anniversario con un’edizione speciale dedicata al tema “Discorso all’Umanità”.
Dal 21 al 25 luglio 2026, nella suggestiva cornice di piazza Marina Piccola, la città garganica ospiterà cinque serate di incontri, dialoghi e presentazioni con alcuni dei protagonisti più importanti della cultura, della politica, della giustizia, della ricerca e dell’informazione italiana e internazionale.
Un appuntamento che, dopo la tappa di Polignano a Mare e l’anteprima internazionale di Londra, chiude un percorso dedicato al confronto sulle grandi questioni del presente: pace, democrazia, ambiente, tecnologia, conflitti globali e futuro dell’umanità.
Da Chaplin alla pace: il “Discorso per la Pace” dal Mediterraneo al mondo
Il filo conduttore dell’edizione 2026 nasce dalle parole finali del celebre “Discorso all’Umanità” pronunciato da Charlie Chaplin nel film Il grande dittatore del 1940.
Da quella visione di speranza prende forma il momento centrale della tappa di Vieste: il “Discorso per la Pace dal Mediterraneo al mondo”, un appello al dialogo e alla responsabilità che collegherà simbolicamente il Gargano alla Terra Santa.
Protagonisti dell’incontro saranno il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, e monsignor Filippo Santoro, arcivescovo emerito di Taranto. A moderare sarà Valentina Bendicenti, giornalista e volto di Sky TG24.
Un confronto dedicato alla pace intesa non soltanto come assenza di guerra, ma come costruzione quotidiana di giustizia, convivenza e riconoscimento dell’umanità dell’altro.
«Ci prepariamo a un finale antologico con un grande appello per la Pace», ha dichiarato la direttrice artistica del Libro Possibile Rosella Santoro.
La grande letteratura internazionale arriva a Vieste
Il programma conferma la vocazione internazionale del festival con la presenza di due importanti autori della scena contemporanea.
Lo scrittore britannico Geoff Dyer presenterà per la prima volta in Italia Compiti a casa (Il Saggiatore), dopo l’anteprima londinese di #iLP26.
Tra gli ospiti più attesi anche Eshkol Nevo, uno degli autori israeliani più apprezzati della narrativa contemporanea, già protagonista delle anticipazioni del festival.
Sul fronte della narrativa italiana, spazio al vincitore del Premio Strega 2026 Michele Mari, che presenterà I convitati di pietra (Einaudi) in dialogo con Fabrizio Zappi, direttore di Rai Cultura ed Educational. All’incontro parteciperà anche Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Goffredo e Maria Bellonci, autore di Romanzo privato (Mondadori), dedicato alla figura della creatrice del Premio Strega.
Tra gli altri protagonisti della narrativa anche Maurizio de Giovanni, con Il tempo dell’orologiaio (Feltrinelli), e Diego De Silva, autore di I titoli di coda di una vita insieme (Einaudi).
Pensiero, politica e società: i grandi temi del presente
La XXV edizione de Il Libro Possibile affronta anche le trasformazioni della società contemporanea attraverso voci autorevoli.
Massimo Recalcati proporrà una lectio magistralis dedicata alla tentazione dell’uomo di costruire muri e divisioni, partendo dal volume La tentazione del muro. Lezioni brevi per un lessico civile (Feltrinelli).
Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte presenterà Una nuova primavera (Marsilio), mentre il procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri porterà al centro il tema della legalità e della lotta alle culture mafiose.
L’ex ministra della Giustizia Marta Cartabia rifletterà sul ruolo della giustizia come presidio della democrazia. Il confronto tra magistratura, politica e informazione sarà affrontato da Alessandro Sallusti e Luca Palamara, mentre Franco Gabrielli e Carlo Bonini discuteranno di sicurezza democratica, diritti e responsabilità istituzionali.
Ambiente, tecnologia e nuove sfide globali
Ampio spazio sarà dedicato ai temi ambientali e alle trasformazioni tecnologiche.
L’eurodeputata PD Annalisa Corrado unirà il tema della transizione ecologica alla testimonianza dalla Flotilla per Gaza, mentre Nello Cristianini, professore di Intelligenza artificiale all’Università di Bath e tra i massimi esperti internazionali di AI, analizzerà le nuove frontiere del machine learning e il rapporto tra uomo e macchine.
Sul fronte sociale interverrà lo psicologo Salvo Noè, con una riflessione sulla solitudine nell’epoca della connessione permanente.
La criminologa Flaminia Bolzan e il giornalista Massimo Lugli affronteranno il racconto del crimine nell’Italia contemporanea. Alessandro Orsini analizzerà invece disinformazione e manipolazione dell’opinione pubblica, mentre Sofia Cecinini proporrà una lettura dei conflitti internazionali dimenticati. Il generale Fabio Mini approfondirà le trasformazioni della NATO e le nuove logiche della guerra.
Giornalismo, memoria e cultura pop
Tre firme del giornalismo porteranno al festival altrettanti libri di saggistica.
Concita De Gregorio presenterà La cura (Einaudi), racconto personale e civile sulla vulnerabilità e sulla malattia. Antonio Padellaro proporrà Quando eravamo felici (Piemme), intreccio tra memoria privata e storia nazionale. Francesca Barra affronterà il rapporto tra genitori, figli e nuove tecnologie con Il no che vorrei dirti. Smartphone, chat e social. Guida pratica per genitori smarriti (Giunti).
A chiudere il festival sarà Ditonellapiaga, protagonista del gran finale con un talk e un live acustico all’insegna della musica e della libertà espressiva.
Vieste, una nuova capitale culturale del Mediterraneo
La tappa garganica rappresenta il completamento di un percorso iniziato a marzo a Londra, dove Il Libro Possibile ha inaugurato le celebrazioni per i suoi venticinque anni tra la London Book Fair e l’Istituto Italiano di Cultura.
«Un’apertura internazionale che rafforza la vocazione e l’autorevolezza del nostro festival anche oltre i confini nazionali», ha sottolineato Rosella Santoro, evidenziando la scelta di Geoff Dyer di affidare proprio al festival pugliese la prima presentazione pubblica italiana del suo nuovo libro.
Il sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti ha ribadito il valore della manifestazione per la crescita culturale e turistica della città: «Ogni estate Vieste si trasforma e lo fa più pienamente grazie al Libro Possibile. Il festival anima gli spazi pubblici e li restituisce alla comunità come luogo di pensiero, confronto e cultura».
Con la tappa di Vieste, Il Libro Possibile 2026 si prepara così a chiudere la sua edizione del venticinquesimo anniversario con un appuntamento capace di unire Mediterraneo e mondo, letteratura e impegno civile, memoria e futuro.
Sarà Vieste il luogo del gran finale della XXV edizione de Il Libro Possibile, il festival letterario nato in Puglia nel 2002 che celebra il suo anniversario con un’edizione speciale dedicata al tema “Discorso all’Umanità”.
Dal 21 al 25 luglio 2026, nella suggestiva cornice di piazza Marina Piccola, la città garganica ospiterà cinque serate di incontri, dialoghi e presentazioni con alcuni dei protagonisti più importanti della cultura, della politica, della giustizia, della ricerca e dell’informazione italiana e internazionale.
Un appuntamento che, dopo la tappa di Polignano a Mare e l’anteprima internazionale di Londra, chiude un percorso dedicato al confronto sulle grandi questioni del presente: pace, democrazia, ambiente, tecnologia, conflitti globali e futuro dell’umanità.
Da Chaplin alla pace: il “Discorso per la Pace” dal Mediterraneo al mondo
Il filo conduttore dell’edizione 2026 nasce dalle parole finali del celebre “Discorso all’Umanità” pronunciato da Charlie Chaplin nel film Il grande dittatore del 1940.
Da quella visione di speranza prende forma il momento centrale della tappa di Vieste: il “Discorso per la Pace dal Mediterraneo al mondo”, un appello al dialogo e alla responsabilità che collegherà simbolicamente il Gargano alla Terra Santa.
Protagonisti dell’incontro saranno il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, e monsignor Filippo Santoro, arcivescovo emerito di Taranto. A moderare sarà Valentina Bendicenti, giornalista e volto di Sky TG24.
Un confronto dedicato alla pace intesa non soltanto come assenza di guerra, ma come costruzione quotidiana di giustizia, convivenza e riconoscimento dell’umanità dell’altro.
«Ci prepariamo a un finale antologico con un grande appello per la Pace», ha dichiarato la direttrice artistica del Libro Possibile Rosella Santoro.
La grande letteratura internazionale arriva a Vieste
Il programma conferma la vocazione internazionale del festival con la presenza di due importanti autori della scena contemporanea.
Lo scrittore britannico Geoff Dyer presenterà per la prima volta in Italia Compiti a casa (Il Saggiatore), dopo l’anteprima londinese di #iLP26.
Tra gli ospiti più attesi anche Eshkol Nevo, uno degli autori israeliani più apprezzati della narrativa contemporanea, già protagonista delle anticipazioni del festival.
Sul fronte della narrativa italiana, spazio al vincitore del Premio Strega 2026 Michele Mari, che presenterà I convitati di pietra (Einaudi) in dialogo con Fabrizio Zappi, direttore di Rai Cultura ed Educational. All’incontro parteciperà anche Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Goffredo e Maria Bellonci, autore di Romanzo privato (Mondadori), dedicato alla figura della creatrice del Premio Strega.
Tra gli altri protagonisti della narrativa anche Maurizio de Giovanni, con Il tempo dell’orologiaio (Feltrinelli), e Diego De Silva, autore di I titoli di coda di una vita insieme (Einaudi).
Pensiero, politica e società: i grandi temi del presente
La XXV edizione de Il Libro Possibile affronta anche le trasformazioni della società contemporanea attraverso voci autorevoli.
Massimo Recalcati proporrà una lectio magistralis dedicata alla tentazione dell’uomo di costruire muri e divisioni, partendo dal volume La tentazione del muro. Lezioni brevi per un lessico civile (Feltrinelli).
Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte presenterà Una nuova primavera (Marsilio), mentre il procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri porterà al centro il tema della legalità e della lotta alle culture mafiose.
L’ex ministra della Giustizia Marta Cartabia rifletterà sul ruolo della giustizia come presidio della democrazia. Il confronto tra magistratura, politica e informazione sarà affrontato da Alessandro Sallusti e Luca Palamara, mentre Franco Gabrielli e Carlo Bonini discuteranno di sicurezza democratica, diritti e responsabilità istituzionali.
Ambiente, tecnologia e nuove sfide globali
Ampio spazio sarà dedicato ai temi ambientali e alle trasformazioni tecnologiche.
L’eurodeputata PD Annalisa Corrado unirà il tema della transizione ecologica alla testimonianza dalla Flotilla per Gaza, mentre Nello Cristianini, professore di Intelligenza artificiale all’Università di Bath e tra i massimi esperti internazionali di AI, analizzerà le nuove frontiere del machine learning e il rapporto tra uomo e macchine.
Sul fronte sociale interverrà lo psicologo Salvo Noè, con una riflessione sulla solitudine nell’epoca della connessione permanente.
La criminologa Flaminia Bolzan e il giornalista Massimo Lugli affronteranno il racconto del crimine nell’Italia contemporanea. Alessandro Orsini analizzerà invece disinformazione e manipolazione dell’opinione pubblica, mentre Sofia Cecinini proporrà una lettura dei conflitti internazionali dimenticati. Il generale Fabio Mini approfondirà le trasformazioni della NATO e le nuove logiche della guerra.
Giornalismo, memoria e cultura pop
Tre firme del giornalismo porteranno al festival altrettanti libri di saggistica.
Concita De Gregorio presenterà La cura (Einaudi), racconto personale e civile sulla vulnerabilità e sulla malattia. Antonio Padellaro proporrà Quando eravamo felici (Piemme), intreccio tra memoria privata e storia nazionale. Francesca Barra affronterà il rapporto tra genitori, figli e nuove tecnologie con Il no che vorrei dirti. Smartphone, chat e social. Guida pratica per genitori smarriti (Giunti).
A chiudere il festival sarà Ditonellapiaga, protagonista del gran finale con un talk e un live acustico all’insegna della musica e della libertà espressiva.
Vieste, una nuova capitale culturale del Mediterraneo
La tappa garganica rappresenta il completamento di un percorso iniziato a marzo a Londra, dove Il Libro Possibile ha inaugurato le celebrazioni per i suoi venticinque anni tra la London Book Fair e l’Istituto Italiano di Cultura.
«Un’apertura internazionale che rafforza la vocazione e l’autorevolezza del nostro festival anche oltre i confini nazionali», ha sottolineato Rosella Santoro, evidenziando la scelta di Geoff Dyer di affidare proprio al festival pugliese la prima presentazione pubblica italiana del suo nuovo libro.
Il sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti ha ribadito il valore della manifestazione per la crescita culturale e turistica della città: «Ogni estate Vieste si trasforma e lo fa più pienamente grazie al Libro Possibile. Il festival anima gli spazi pubblici e li restituisce alla comunità come luogo di pensiero, confronto e cultura».
Con la tappa di Vieste, Il Libro Possibile 2026 si prepara così a chiudere la sua edizione del venticinquesimo anniversario con un appuntamento capace di unire Mediterraneo e mondo, letteratura e impegno civile, memoria e futuro.
