Jungle Julia, online il videoclip ufficiale di “Todo Modo”

 


E' online il videoclip ufficiale di “Todo Modo”, che insieme a “Le Formiche” è contenuta in “ORA NONA” la nuova combo di singoli della cantautrice toscana pubblicata lo scorso venerdì.  

Il videoclip di "Todo Modo" accompagna e amplia il significato del brano, mettendo al centro il tema del viaggio come ricerca di sé. Non un semplice spostamento nello spazio, ma un attraversamento interiore, dove identità, appartenenza e radici vengono continuamente messe in discussione.

Per raccontare questo percorso, nel videoclip Julia sceglie di rappresentare il viaggio attraverso una statuetta della Vergine di Guadalupe, il principale simbolo religioso del Messico. Trovata incastrata tra gli scogli di un fiume e impossibilitata a proseguire il cammino, la Vergine viene aiutata dall'artista, che inizia a fare busking trasformando la performance musicale in un gesto dal valore simbolico. Con un cartello che riporta la frase «Ayúdanos a viajar», un cappello e una borraccia, raccoglie il denaro necessario per acquistare una piccola navicella spaziale di plastica, il mezzo che permetterà alla statuetta di riprendere il viaggio. Al termine del percorso, la Vergine viene riportata e rilasciata nello stesso punto del fiume in cui era stata trovata, trasformando il suo cammino in una metafora di cura, solidarietà e rinascita.

Scritta nell’ottobre del 2023, “Todo Modo” racconta il viaggio individuale: durante un trasloco nella sua nuova casa romana, Julia si interroga sul significato dell’appartenenza e sulle identità costruite nel tempo. 

“Ho il presentimento vago, sono viva solo in viaggio, nel tragitto tra un mondo nuovo e un altro modo di vedere”.

La casa diventa così una metafora della gabbia: le mura possono allargarsi fino a coincidere con il mondo intero, ma la domanda resta la stessa: chi siamo quando smettiamo di identificarci con ciò che facciamo?

“Todo Modo parla del viaggio, del desiderio di partire e di capire quali sono le mie radici.

Cosa è famiglia: le radici di sangue, la storia di ognuno, ma anche le radici del cuore, quelle che scegli e scavi ogni giorno con gli altri” racconta JULIA. 

“ORA NONA” va ad aggiungersi alle prime due combo già uscite, “Vespro” e “Lode”, e i sei brani faranno parte dell’EP d’esordio in uscita quest’anno per Island Records / Universal Music Italia.

“ORA NONA” non chiude solo il cerchio musicale che racconta l’esordio di JUNGLE JULIA ma completa anche un progetto visivo iniziato con “Vespro” e proseguito con “Lode”.

Tutte le copertine che accompagnano simbolicamente il percorso dei brani sono state realizzate su pellicola da Pippo Moscati e sono state scattate davanti a tre diverse chiese, scelte per l’architettura e il rapporto con la luce più che per il valore religioso. 

La forma sferica della Chiesa di San Massimiliano Kolbe richiama la discesa interiore di “Vespro”, la geometria triangolare della Parrocchia di San Giovanni Bono apre verso il risveglio di “Lode”, mentre la Chiesa di Santa Maria Annunciata al Niguarda custodisce “Ora Nona”, dove la trasformazione non appare come un punto di arrivo, ma come qualcosa che si attraversa passo dopo passo. 

Jungle Julia, nome d’arte di Giulia Covitto, nasce in Maremma, terza di sei figli.   Cresce tra la campagna e la comunità del Cammino Neocatecumenale: un ambiente che alimenta il suo rapporto con la parola, la spiritualità e l’introspezione. Nella vita di comunità inizia a suonare i bongos e la chitarra e ad approfondire i testi sacri, così da sviluppare una scrittura verbosa, intensa e fisica.

Le origini contadine le danno in eredità un legame profondo con la terra che si riflette sulla musica: l'attitudine è ruvida, rock, stonata. Sputare energie attraverso le canzoni è il modo che ha scelto per cercare di raccontare chi è.

A 18 anni (2017) si trasferisce a Roma dove vince il bando di Officina Pasolini formandosi con artisti come Tosca, Giovanni Truppi, Piero Fabrizi e Pietro Cantarelli. 

Negli anni successivi partecipa al Reset Festival, scrive un brano con Cristina Donà e vince il premio come Migliore Performance al Premio Bianca D’Aponte.

Nel 2024 approda alle selezioni di XFactor interpretando “Nuotando nell’aria” dei Marlene Kuntz e “Rid of Me” di Pj Harvey. L’esperienza non porta Jungle Julia ad entrare all’interno del programma ma le permette di essere scoperta da quello che diventerà il suo manager, Marco Sorrentino. 

Con influenze che spaziano da PJ Harvey a Idles, da Radiohead a Alabama Shakes, nella sua musica JUNGLE JULIA costruisce un linguaggio musicale ruvido e intimo allo stesso tempo, in cui corpo ed emotività coincidono, sovrapponendosi e confondendosi in egual misura, un linguaggio unico che la rende subito riconoscibile