Morte di Sharon Bonillo, condannata a 4 anni e 8 mesi la conducente della Fiat 500


TARANTO - È stata condannata a 4 anni e 8 mesi di reclusione la 35enne tarantina alla guida della Fiat 500 che l'8 marzo 2024 rimase coinvolta nel tragico incidente stradale avvenuto in via Mediterraneo, nel quartiere Tramontone di Taranto, costato la vita alla 19enne Sharon Bonillo.

La sentenza è stata pronunciata dal giudice Pompeo Carriere al termine del processo celebrato con rito abbreviato. Una pena più severa rispetto ai 2 anni e 2 mesi richiesti dalla Procura, con il giudice che ha disposto anche la revoca della patente di guida dell'imputata.

L'udienza è stata caratterizzata da momenti di forte tensione. I familiari della giovane vittima, presenti in aula, hanno manifestato la loro commozione durante la lettura del dispositivo, rendendo necessario l'intervento delle forze dell'ordine per riportare la calma.

Per quanto riguarda le altre posizioni processuali, il giudice ha dichiarato il non luogo a procedere nei confronti di due funzionari del Comune di Taranto. È stato invece disposto il rinvio a giudizio della responsabile del servizio manutenzione suolo pubblico e strade dell'ente, chiamata a rispondere dell'accusa di non aver adottato le necessarie misure di sicurezza nel tratto di strada dove si verificò il drammatico schianto.

L'incidente avvenne nelle prime ore dell'8 marzo 2024. Secondo la ricostruzione, durante una manovra di sorpasso la Fiat 500 urtò un'altra vettura, finendo violentemente contro un palo e ribaltandosi. Sharon Bonillo venne estratta viva dalle lamiere e trasportata d'urgenza all'ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dove morì tre giorni dopo nel reparto di terapia intensiva a causa delle gravissime ferite riportate.

La morte della giovane suscitò profondo dolore in tutta la comunità tarantina. Migliaia di persone parteciparono ai funerali, celebrati il 12 marzo 2024 nella chiesa Cuore Immacolato di Maria, per dare l'ultimo saluto alla 19enne.