Omicidio di Bakari Sako, il Riesame: «Azione concordata, tutti agirono consapevolmente»


Nelle motivazioni della decisione sul carcere per i due maggiorenni la ricostruzione dell’aggressione del 9 maggio in piazza Fontana

L'aggressione culminata nell'omicidio di Bakari Sako sarebbe stata «un'azione concordata, con assunzione di ruoli distinti», alla quale avrebbero partecipato consapevolmente tutti i componenti del gruppo, sia i quattro minorenni sia i due maggiorenni, Fabio Sale e Cosimo Colucci, rimasti in carcere dopo la decisione del Tribunale del Riesame, presieduto dalla giudice Rosa Anna De Palo.

È quanto emerge dalle motivazioni del provvedimento, depositate ieri, 20 luglio, con le quali i giudici hanno ricostruito la dinamica dei fatti avvenuti all'alba del 9 maggio in piazza Fontana.

Secondo la ricostruzione contenuta nell'ordinanza, il gruppo avrebbe scambiato il bracciante maliano per un altro migrante che, poco prima dell'aggressione mortale, era stato fatto allontanare dal bar. Quando Sako sarebbe entrato nel locale, sarebbe quindi scattata una sorta di azione punitiva nei suoi confronti.

Stando a quanto ricostruito dagli investigatori attraverso l'analisi dei filmati e degli altri elementi raccolti nell'inchiesta, l'azione sarebbe stata organizzata e portata avanti con il coinvolgimento di tutti i componenti del gruppo, con ruoli differenti.

Nelle motivazioni del Riesame si legge che «tutti agirono dimostrando che l'accoltellamento del Sako era un fatto comune che interessava la responsabilità di tutti e andava da tutti risolto».

La decisione del Tribunale del Riesame conferma dunque, secondo i giudici, la ricostruzione di un'azione collettiva nella quale ciascuno degli indagati avrebbe avuto un ruolo, con una responsabilità valutata sulla base delle condotte individuali e del contesto complessivo dell'aggressione.

Le motivazioni depositate il 20 luglio costituiscono ora uno degli elementi centrali per comprendere la ricostruzione giudiziaria dell'omicidio e la posizione dei due maggiorenni, Fabio Sale e Cosimo Colucci, per i quali è stata confermata la custodia cautelare in carcere.