'Ritorni. Il risveglio delle origini', la bellezza silenziosa dell'arte si unisce alla natura lussureggiante del Leonardo Trulli Resort di Locorotondo


Le opere di: Fulvio Bifarini, Stefano Bombardieri, Silvia Della Rocca, Giuseppe Maiorana, Gianfranco Meggiato, Stefano Pierotti

La voce di Rosalba Cardone si apre tra memoria, radici e rinascita. Il Leonardo Trulli Resort, edificato dai suoi antenati più di trecento anni fa, custodisce una lunga storia fatta di bellezza, di antichi saperi e di quell’ospitalità ricca e calorosa che si tramanda di generazione in generazione. Qui il lusso sono la calma, lo spazio, il tempo e l’esperienza più vera è il respiro profondo di una natura antica e lussureggiante che invade con il suo profumo il corpo e la mente. Custode di questo luogo prezioso immerso nell’incanto della Valle d’Itria e caratterizzato dai trulli edificati pietra su pietra dalle generazioni precedenti, Rosalba apre le porte del resort, con i suoi giardini, le ville e i trulli all’arte contemporanea.

Ritorni. Il Risveglio delle origini è il titolo scelto per la mostra che ospita dal 13 luglio al 30 settembre 2026 le opere di Fulvio Bifarini, Stefano Bombardieri, Silvia Della Rocca, Giuseppe Maiorana, Gianfranco Meggiato e Stefano Pierotti. Realizzata in collaborazione con Oblong Contemporary Gallery, la rassegna è aperta anche al pubblico esterno su prenotazione.

Come racconta Rosalba Cardone “Ritorni. Il risveglio delle origini è una rassegna che nasce per rendere omaggio a Leonardo, l’antico proprietario, un uomo semplice, discreto e profondamente radicato alla sua terra. Quando questa eredità è giunta fino a me ho compreso che il mio compito non era conservare questo luogo come un museo immobile, ma far sì che continuasse il suo respiro nel presente e verso il futuro, per raccontare e generare nuova vita. Aprire le porte all’arte nasce da questa consapevolezza: un luogo autentico non può limitarsi a custodire il passato, ma deve dialogare con il presente e tracciare il domani.” Queste le ragioni che hanno dato il via alla contaminazione del Leonardo Trulli Resort con il linguaggio visivo.

Il titolo della mostra esprime un’urgenza: ritornare e svegliarsi alle origini. In un mondo che corre troppo veloce solo il legame con la natura, l’andar lento, l’ascoltare il silenzio e il ricondursi alla memoria e alla terra possono risvegliare la capacità di sentire e di emozionarsi. Le opere collocate tra i trulli sono presenze vive: invitano alla sosta, all’ascolto, al dialogo tra la sapienza costruttiva degli avi e la sensibilità creativa del presente. “In questo luogo, dove ogni pietra custodisce una storia, la mia missione è continuare a creare uno spazio di accoglienza, bellezza e ispirazione. Se l’incontro tra arte e memoria riuscirà a restituire anche una sola emozione autentica, avremo compiuto ciò che questo luogo fa da oltre trecento anni: lasciare un segno profondo nel cuore di chi lo attraversa.” Conclude Rosalba Cardone.

La mostra si presenta come un cammino scandito da sei presenze artistiche e sei momenti interiori: il risveglio della materia, della memoria, della vita, dell’uomo, della danza e del cosmo. Le opere di Silvia Della Rocca, Giuseppe Maiorana, Stefano Bombardieri, Stefano Pierotti, Sauro Cavallini e Gianfranco Meggiato e Fulvio Bifarini costruiscono un itinerario in cui ogni tappa invita a una riflessione diversa. La materia si fa origine, la memoria diventa radice, la vita chiede protezione, l’uomo ritrova la propria fragilità, la danza apre alla libertà e il cosmo riconduce ogni cosa a un ordine più grande. L’obiettivo è offrire al visitatore un’esperienza che vada oltre la semplice contemplazione estetica. La mostra è un percorso da attraversare, un dialogo tra arte, natura e architettura, capace di trasformare il paesaggio in un luogo di ascolto, meraviglia e consapevolezza.
In questo incontro tra passato e presente, la pietra torna a parlare. I trulli, gli ulivi e le sculture diventano custodi di una narrazione nuova, in cui la tradizione non resta immobile, ma si apre al futuro attraverso la forza universale dell’arte. Il ritorno simbolico di Leonardo rappresenta così la conferma di una promessa mantenuta: custodire l’anima autentica di una terra e, attraverso l’arte, restituirle una voce capace di parlare al mondo.

Lo spazio dedicato alle opere di Fulvio Bifarini segna un passaggio ideale dal respiro monumentale del parco agli spazi più intimi e quotidiani del resort, e conduce il percorso espositivo in una dimensione più intima.
Se i sei maestri scultori presenti all’aperto instaurano un dialogo profondo con la materia, la memoria e il paesaggio - tra la forza della pietra, la presenza degli ulivi e la luce antica della Puglia - Bifarini interviene dall’interno con un linguaggio pittorico primario, istintivo e potentemente evocativo.
Le sue grandi tele astratte a olio nascono da un gesto viscerale, libero da mediazioni e costruzioni narrative, in cui il colore diventa corpo, energia e traccia emotiva. La pittura si manifesta come atto originario: un impulso ancestrale che richiama il primo bisogno dell’uomo di lasciare un segno, di imprimere la propria presenza nel mondo e di dare forma visibile a ciò che appartiene alla sfera più profonda dell’esperienza interiore.
Integrandosi con naturalezza negli ambienti del Resort, questa selezione non si pone come semplice completamento della mostra, ma come una sua estensione sensibile e silenziosa. Le opere accompagnano lo sguardo in una dimensione più raccolta, dove la forza del colore invita a rallentare, osservare e riconoscere la complessità delle emozioni umane.
In un tempo spesso segnato da rigidità, contrapposizioni e visioni assolute, l’arte di Bifarini celebra invece la ricchezza delle sfumature, la vibrazione del sentire e la possibilità di ritrovare, anche nei dettagli del cammino quotidiano, una forma di meraviglia originaria. Il suo intervento diventa così un invito a risvegliare lo sguardo, ad abitare lo spazio con maggiore consapevolezza e a riconnettersi con quella dimensione primordiale da cui ogni gesto creativo prende vita.

Al centro di questo racconto vi è la figura simbolica di Leonardo, uomo legato alla sua terra con la semplicità e la forza di chi ne conosce ogni respiro. A lui apparteneva un piccolo mondo fatto di una masseria, un trullo solitario e una terra autentica, non ricca di apparenza, ma ricca nell’anima. Prima di lasciare questo mondo, Leonardo affidò questo luogo a Rosalba, oggi raffinata padrona di casa, consegnandole idealmente una promessa: custodirne l’identità ma senza impedirne l’evoluzione.
Nel tempo questa promessa ha preso forma. Il trullo originario è diventato parte di un villaggio di pietra; la masseria si è trasformata in un luogo di accoglienza, quiete e bellezza; la terra ha continuato a vivere attraverso l’orto, i vigneti, gli ulivi secolari e il ritmo naturale delle stagioni. Nulla è stato cancellato: ogni elemento è stato preservato, reinterpretato e restituito a una nuova luce. In questo paesaggio, l’arte contemporanea diventa voce della terra. Le sculture non si impongono sul luogo, ma vi appartengono: emergono tra gli ulivi, dialogano con i trulli, accompagnano lo sguardo del visitatore e trasformano il percorso in un’esperienza intima e simbolica.

RITORNI. IL RISVEGLIO DELLE ORIGINI
Dove: Leonardo Trulli Resort
Indirizzo: S.C. 54 C.da Semeraro, 107 - 70010 Locorotondo, Bari
Quando: dal 13 luglio al 30 settembre 2026
Ingresso: gratuito su prenotazione
Info e prenotazioni: info@leonardotrulliresort.com – 080 4316298 tel. | 080 3213708 whatsapp