Sicurezza, stretta del Questore a Lecce: 9 misure di prevenzione. Fogli di via e DACUR dopo la rissa di Otranto
LECCE – Intensificata dalla Polizia di Stato l’attività di prevenzione dei reati in provincia di Lecce. Nel corso della settimana appena trascorsa, il Questore di Lecce, Giampietro Lionetti, ha adottato complessivamente nove misure di prevenzione personali nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica.
I provvedimenti comprendono due avvisi orali, due divieti di accesso alle aree urbane (DACUR) e cinque fogli di via obbligatori.
Due avvisi orali a Nardò e Monteroni
Tra i destinatari degli avvisi orali figura un 45enne di Nardò, già sottoposto a un’analoga misura nel 2011 e condannato in passato per rapina in concorso, estorsione, lesioni personali e danneggiamento seguito da incendio. L’uomo presenta diversi precedenti penali per reati contro il patrimonio e la persona, oltre che in materia di armi.
Lo scorso 8 maggio 2026 è stato inoltre denunciato in stato di libertà per combustione illecita di rifiuti e incendio boschivo all’interno della riserva naturale statale Le Cesine. A carico del 45enne è stata inoltre rilevata la consolidata frequentazione di persone con precedenti di polizia.
Il secondo avviso orale è stato notificato a un 56enne di Monteroni, già arrestato in flagranza il 24 dicembre 2025 per fabbricazione, commercio abusivo e omessa denuncia di materiale esplodente. L'uomo, gravato da condanne definitive e da segnalazioni per atti persecutori, furto e minacce, sarebbe risultato inoltre frequentare assiduamente persone con precedenti di polizia.
Foglio di via per una 57enne dopo un furto in un negozio
Un foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel Comune di Galatina per tre anni, è stato emesso nei confronti di una 57enne straniera residente a Campi Salentina.
La donna è stata denunciata per un furto aggravato in concorso, commesso l’8 giugno 2026 all’interno di un negozio di ottica di Galatina.
Le indagini condotte dalla squadra di polizia giudiziaria del Commissariato, anche attraverso l’analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza, hanno permesso di identificare la 57enne e la sua complice.
La donna, che si trovava già in affidamento in prova ai servizi sociali, è stata successivamente trasferita presso la casa circondariale di Lecce.
Cinque fogli di via dopo la rissa nel centro storico di Otranto
Sono invece cinque i fogli di via obbligatori, con divieto di ritorno a Otranto per tre anni, emessi su proposta del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Otranto nei confronti di altrettanti giovani, di età compresa tra 19 e 29 anni, residenti a Palmariggi, Scorrano e Uggiano La Chiesa.
I provvedimenti sono arrivati al termine delle indagini sulla violenta rissa avvenuta la sera del 5 aprile 2026 nel centro storico di Otranto.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, una lite nata per futili motivi tra due gruppi si sarebbe trasformata in una violenta rissa, proseguita lungo le vie del centro.
Durante la colluttazione sarebbero stati danneggiati gli arredi esterni di alcuni locali e sarebbero stati lanciati tavoli e sgabelli, anche in direzione di ignari passanti, nel tratto compreso tra Piazza Castello e via Papa Costantino.
Gli investigatori hanno identificato i partecipanti anche attraverso l’analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza.
A due giovani anche il DACUR per 18 mesi
Sempre in relazione ai fatti di Otranto, le risultanze investigative raccolte dal Commissariato, ritenute idonee a ricostruire le condotte di rissa e danneggiamento aggravato in concorso, hanno portato il Questore ad applicare anche la misura del DACUR nei confronti di due dei giovani coinvolti: un 23enne di Uggiano La Chiesa e un 21enne di Scorrano.
Per entrambi è scattato il divieto, per la durata di 18 mesi, di accedere e stazionare all’interno o nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande, dei locali di pubblico intrattenimento e delle attività ristorative e ricreative situate nell’intero perimetro del centro storico di Otranto.
Le misure adottate rientrano nell’attività di prevenzione della Polizia di Stato finalizzata a contrastare le condotte ritenute pericolose per la sicurezza pubblica e a prevenire il ripetersi di episodi di violenza.
