Tiziano Ferro chiude a Messina il tour STADI 26: oltre 450 mila spettatori in 12 stadi italiani
| ph_Andrea Bianchera |
MESSINA - Si è concluso domenica a Messina il tour STADI 26 di Tiziano Ferro, un viaggio musicale che ha portato il cantautore italiano nei principali stadi del Paese per 12 appuntamenti dal vivo davanti a oltre 450 mila spettatori.
Uno show di più di due ore, con oltre 30 brani in scaletta, che ha ripercorso 25 anni di carriera dell’artista, dal primo storico singolo “Xdono”, pubblicato esattamente un quarto di secolo fa, fino alle canzoni dell’ultimo album “SONO UN GRANDE (DELUXE)”.
Sul palco Ferro ha raccontato tutte le sue anime musicali, dal ritmo r’n’b degli esordi fino al pop e alle sonorità più urban del suo ultimo progetto, regalando al pubblico una serata all’insegna dei grandi successi e della condivisione.
“Entrano in scaletta solo le canzoni che negli anni sono diventate hit radiofoniche, quelle canzoni che nel tempo sono entrate nel tessuto della gente, perché voglio che il pubblico venga per cantare ogni singola nota perché non è il mio concerto, è il loro”, aveva dichiarato Ferro alla partenza del tour.
Una promessa mantenuta, con migliaia di fan usciti dai concerti senza voce dopo aver cantato ogni brano insieme all’artista, che ha ritrovato il suo pubblico dopo tre anni di assenza dai palchi.
Gli ospiti speciali del tour
Come da tradizione, numerosi artisti hanno accompagnato Tiziano Ferro durante alcune tappe della tournée. Tra gli ospiti ci sono stati Lazza e Ditonellapiaga a Milano, Elettra Lamborghini a Bologna, Giorgia, Ariete e Michele Zarrillo a Roma, Sal Da Vinci a Napoli e Serena Brancale a Bari.
Una grande macchina spettacolare
Ad accompagnare Ferro sul palco la band guidata da Luca Scarpa, direttore musicale dello show, composta da Gary Novak alla batteria, Tim Lefebvre al basso, Corey Sanchez e Davide Tagliapietra alle chitarre, Gianluca Ballarin alle tastiere e Alessandro Orefice al piano.
Accanto ai musicisti anche il corpo di ballo guidato dal coreografo Carlos Kamizele, che ha arricchito alcune delle performance della scaletta.
Il palco, nato dalla visione del direttore artistico Claudio Santucci e del team di Gio Forma, ha ospitato tre grandi maxi schermi per oltre 60 metri di lunghezza e 12 metri di altezza. Una pedana lunga 24 metri ha permesso a Ferro di avvicinarsi al pubblico, creando un rapporto diretto con gli spettatori.
La regia dello spettacolo è stata affidata a Cristian Biondani e al team di Tonico Production. Gli abiti dell’artista sono stati curati da Nick Cerioni, con capi realizzati da Etro, Golden Goose, Pence, GStar, Taboo e Dr Martens. Anche i costumi del corpo di ballo sono stati progettati dal costume designer Jo Maria Contini.
25 anni di carriera internazionale
Nato a Latina il 21 febbraio 1980, Tiziano Ferro ha venduto oltre 20 milioni di dischi nel mondo ed è considerato uno dei cantautori italiani contemporanei più apprezzati a livello internazionale.
Dopo il successo di “Xdono”, che nel 2002 raggiunse il terzo posto nella classifica dei singoli più venduti in Europa, arrivò l’album d’esordio “Rosso relativo”, capace di vendere oltre due milioni e mezzo di copie nel mondo e diventato uno dei dischi italiani più venduti della storia.
Nel corso della sua carriera Ferro ha pubblicato 10 album e una raccolta “best of”, cantando in italiano, inglese, spagnolo, portoghese e francese. Ha collaborato con numerosi artisti italiani e internazionali e ha ricevuto importanti premi e riconoscimenti, entrando anche nella giuria dei Grammy Award come membro votante.
Con la chiusura di STADI 26, Tiziano Ferro ha celebrato un percorso lungo 25 anni, confermando il legame speciale con un pubblico che continua a seguirlo e a cantare ogni sua canzone.