Tumore al seno, brevetto europeo per l’Istituto Tumori di Bari: l’IA aiuta a evitare biopsie invasive

BARI - Importante riconoscimento internazionale per l’IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari. Dopo il via libera dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, anche l’Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO) ha concesso il brevetto per un innovativo sistema basato sull’intelligenza artificiale capace di classificare lo stato metastatico del linfonodo sentinella nelle pazienti affette da tumore al seno.

L’invenzione, sviluppata nei laboratori dell’istituto barese, consente di analizzare le immagini ecografiche per prevedere se il linfonodo sentinella sia interessato da metastasi, riducendo la necessità di ricorrere all’asportazione chirurgica e alla biopsia. La tecnologia sfrutta esclusivamente i dati raccolti durante gli esami diagnostici già previsti nel percorso clinico, offrendo una soluzione meno invasiva e potenzialmente meno costosa.

Il brevetto è stato sviluppato nel laboratorio di Biostatistica e Bioinformatica, diretto dalla direttrice scientifica Raffaella Massafra, che figura tra le coinventrici insieme alle ricercatrici Samantha Bove, Maria Colomba Comes e Annarita Fanizzi.

La concessione del brevetto europeo conclude un percorso iniziato con il deposito della domanda nel gennaio 2023 e proseguito con il rilascio del brevetto italiano nel dicembre 2024. La tutela dell’invenzione è stata ora estesa a numerosi Paesi europei, mentre è in corso anche l’esame della domanda presso l’Ufficio Brevetti degli Stati Uniti (USPTO), nell’ambito del percorso di internazionalizzazione della proprietà intellettuale.

L’ottenimento del brevetto rappresenta un passaggio fondamentale anche per il futuro sviluppo della tecnologia, favorendone il trasferimento nella pratica clinica e l’utilizzo a beneficio delle pazienti.

«La concessione del brevetto europeo rappresenta molto più di un riconoscimento scientifico: è la conferma della capacità del nostro Istituto di generare innovazione competitiva a livello internazionale», afferma la direttrice scientifica Raffaella Massafra. «Il nostro obiettivo è trasformare la ricerca d’eccellenza in strumenti concreti per migliorare diagnosi, cure e qualità di vita dei pazienti oncologici».

Soddisfazione anche nelle parole del direttore generale Tommaso Stallone: «Aver completato il complesso iter brevettuale rappresenta un traguardo di grande valore per il nostro Istituto e testimonia la qualità della ricerca sviluppata dai nostri professionisti. Questo risultato rafforza il posizionamento dell’IRCCS “Giovanni Paolo II” nel panorama della ricerca biomedica internazionale e apre nuove opportunità di collaborazione con il mondo della ricerca e dell’industria».