A Martano l’ultimo appuntamento de Le vie del Mediterraneo: Canzoniere Grecanico Salentino e Inude insieme con Rito


A Martano si conclude il percorso di venti tappe del Festival Itinerante prima del Concertone di Melpignano del 22 agosto. In programma anche “Salento” della Compagnia Teatrodanza Skenè, vincitore del Bando Opera Prima

Dopo venti concerti nelle piazze e nei centri storici del Salento, Le vie del Mediterraneo arriva al suo ultimo appuntamento: mercoledì 19 agosto a Martano, il Festival Itinerante de La Notte della Taranta conclude il percorso iniziato il 30 luglio a Corigliano d’Otranto e si prepara a lasciare il testimone al Concertone di Melpignano del 22 agosto. Dalle 20.30, in piazza Assunta, il Canzoniere Grecanico Salentino incontra gli Inude nel progetto Rito. Il programma comprende anche Salento della Compagnia Teatrodanza Skenè, vincitore del Bando Opera Prima promosso dal Comitato Scientifico della Fondazione La Notte della Taranta, La Scuola di danza e l’ultimo appuntamento con il laboratorio dimostrativo sulla costruzione dei tamburelli a cornice curato da Biagio e Lorenzo Panico.

Il Canzoniere Grecanico Salentino e Inude portano sul palco di Martano Rito, un progetto in cui canto, ritmo, danza e movimento diventano parte di un’unica esperienza collettiva: la trance della pizzica pizzica si confronta con le sensibilità contemporanee degli Inude, trasformando il concerto in uno spazio condiviso tra artisti e pubblico.

Tra le formazioni più rappresentative della musica popolare italiana, il Canzoniere Grecanico Salentino accompagna da oltre cinquant’anni l’evoluzione della pizzica e dei repertori dell’area grika, contribuendo in maniera decisiva alla loro conoscenza anche fuori dall’Italia. Fondato nel 1975 da Rina Durante, il gruppo è oggi guidato da Mauro Durante e ha costruito negli anni un un percorso capace di mantenere vivo il rapporto con il patrimonio musicale e, allo stesso tempo, di rileggerlo attraverso il dialogo con linguaggi, artisti e scene internazionali.

Alla danza è affidato un altro momento centrale della serata con Salento della Compagnia Teatrodanza Skenè, progetto vincitore del Bando Opera Prima promosso dal Comitato Scientifico della Fondazione La Notte della Taranta. La coreografia di Patrizia Rucco, ispirata al libro Lettera da una tarantata di Annabella Rossi, interpreta il tarantismo come eredità viva e attraversa i temi della libertà e dell’uguaglianza, mettendo in relazione donne di ieri, di oggi e di domani.

Anche a Martano torna La Scuola di danza, il progetto curato dai maestri e dai danzatori della Fondazione La Notte della Taranta che accompagna il pubblico alla scoperta dei passi della pizzica pizzica attraverso il movimento individuale, il dialogo di coppia e la ronda, il cerchio collettivo nel quale la danza diventa esperienza condivisa. In programma anche il laboratorio dimostrativo sulla costruzione dei tamburelli a cornice, a cura di Biagio e Lorenzo Panico, ultimo appuntamento del percorso dedicato alla conoscenza dello strumento e delle tecniche della sua lavorazione.

Dalle 19.00, con partenza da piazza Assunta, è prevista inoltre la visita guidata nel centro storico di Martano, a cura di In Punta di Tacco. Per informazioni e prenotazioni: +39 378 06 77 478.

Con Martano si chiudono così le venti tappe del Festival Itinerante 2026 e il percorso de Le vie del Mediterraneo lascia spazio al Concertone di Melpignano, in programma sabato 22 agosto sul piazzale dell’ex Convento degli Agostiniani, con Ermal Meta Maestro concertatore e le coreografie di Fredy Franzutti. L’edizione 2026 de La Notte della Taranta si concluderà domenica 23 agosto a Galatina con La notte delle ronde.