Addio a Fulvio Lucisano, il cinema italiano perde uno dei suoi grandi produttori
È morto a 98 anni lo storico produttore romano. Oltre settant’anni di carriera e più di 130 film hanno segnato la storia della cinematografia italiana, da Massimo Troisi ad Alberto Sordi, fino ai successi delle nuove generazioni.
Il cinema italiano è in lutto per la scomparsa di Fulvio Lucisano, morto oggi, 18 agosto 2026, all’età di 98 anni. La notizia è stata comunicata dalla figlia Paola. Con la sua morte se ne va una delle figure più importanti e longeve della produzione cinematografica italiana, un protagonista capace di attraversare oltre sette decenni di storia del grande schermo.
Nato a Roma il 1° agosto 1928, Lucisano si era avvicinato al mondo del cinema nel dopoguerra, lavorando inizialmente nel settore dei documentari. Nel 1955 arrivò la produzione del suo primo lungometraggio, I quattro del getto tonante, mentre nel 1958 fondò la Italian International Film (IIF), destinata a diventare una delle realtà più significative della produzione italiana.
Nel corso della sua lunghissima carriera Lucisano ha prodotto oltre 130 film, muovendosi tra commedia, cinema d'autore e grandi produzioni popolari. Tra i titoli più celebri figurano Tre tigri contro tre tigri, Aragosta a colazione, Ricomincio da tre, Il tassinaro, Un ragazzo di Calabria, Il grande cocomero, Fantozzi – Il ritorno e, negli anni più recenti, Notte prima degli esami, Non ci resta che il crimine e Tramite amicizia.
Uno dei capitoli più significativi della sua storia professionale è legato a Massimo Troisi. Lucisano credette nel talento dell'attore e autore napoletano e nel 1981 produsse Ricomincio da tre, il film che segnò il debutto cinematografico di Troisi e che contribuì a trasformarlo in uno dei protagonisti assoluti della commedia italiana.
La sua attività non si è però fermata ai grandi nomi del passato. Lucisano ha continuato per decenni a investire su nuovi autori e interpreti, contribuendo anche al successo di una generazione più recente di cineasti, tra cui Fausto Brizzi. La sua capacità di intercettare il gusto del pubblico e, allo stesso tempo, di valorizzare nuovi talenti è stata una delle caratteristiche distintive della sua esperienza professionale.
Importante anche il suo ruolo istituzionale: Lucisano è stato presidente dell'ANICA dal 1998 al 2001, portando all'interno dell'associazione l'esperienza maturata in decenni di attività nel settore.
Negli ultimi anni aveva continuato a essere coinvolto nell'attività della società di famiglia, affiancato dalle figlie Federica e Paola Lucisano, anch'esse impegnate nella produzione cinematografica.
La scomparsa di Fulvio Lucisano rappresenta dunque la fine di un'epoca. Il suo nome è legato a una parte importante della memoria cinematografica italiana: commedie entrate nell'immaginario collettivo, film d'autore, grandi interpreti e giovani talenti che grazie alla sua intuizione hanno trovato spazio sul grande schermo.
A 98 anni, dopo una vita interamente dedicata al cinema, Lucisano lascia un'eredità professionale e culturale destinata a rimanere a lungo nella storia della settima arte italiana.
