Asili nido, Borraccino: “Il Governo taglia i fondi e penalizza il Mezzogiorno”

BARI – “Una manovra che riflette l’essenza del Governo centrale di Centrodestra che, con il taglio effettivo sui fondi destinati ai servizi educativi per l’infanzia, finisce per emarginare il Mezzogiorno e, di conseguenza, anche la Puglia”.

È quanto denuncia il consigliere regionale del Partito Democratico Cosimo Borraccino, intervenendo sulla riduzione delle risorse destinate ai servizi educativi per l’infanzia.

Secondo Borraccino, il provvedimento del Ministero dell’Istruzione e del Merito, guidato dal ministro Giuseppe Valditara, rischierebbe di “accentuare le differenze strutturali tra Nord e Sud”, proprio in un settore strategico per i diritti educativi, il sostegno alle famiglie e la crescita demografica.
Nel dettaglio, il consigliere regionale contesta la riduzione della quota perequativa dal 20% al 10% e un taglio complessivo di 193 milioni di euro.

Per la Puglia, spiega Borraccino, la quota storica assegnata sarebbe passata dai 19 milioni di euro del 2023 ai circa 17 milioni del 2025. Con il dimezzamento della quota perequativa, la perdita per la regione viene stimata in circa 9-10 milioni di euro, pari al 50%.

“Le risorse destinate alle varie Regioni e, nella fattispecie, al Meridione non possono essere un miraggio”, sottolinea Borraccino, ricordando come la Regione Puglia abbia dovuto intervenire per coprire quelli che definisce “vuoti di bilancio” legati alla mancanza di risorse statali.

Per il consigliere dem, il ridimensionamento dei finanziamenti assume un peso ancora maggiore in una regione dove l’offerta di asili nido presenta ancora criticità.

“Ritengo che il dimezzamento dei fondi, proprio dove mancano gli asili nido, rappresenti uno ‘schiaffo’ al Mezzogiorno”, afferma Borraccino, secondo cui il rischio è quello di trasferire sulle Regioni la responsabilità di compensare le carenze dello Stato.

Il consigliere richiama quindi anche il tema della sanità, sostenendo che si tratti di una dinamica già verificatasi in altri settori essenziali. “Il potere nelle mani di una politica negligente scarica sulle Regioni la responsabilità di supplire alle mancanze dello Stato”, accusa.

Borraccino rivendica infine le scelte compiute negli ultimi anni dalla Regione Puglia, prima con la presidenza di Michele Emiliano e ora con Antonio Decaro, attraverso interventi e variazioni di bilancio finalizzati, secondo quanto riferito, a garantire i servizi essenziali ai cittadini.

“Lo abbiamo fatto perché non riteniamo accettabile che le famiglie paghino l’assenza di uno Stato che non dispone risorse, non sostiene i più fragili, non favorisce la crescita demografica del Paese e non contribuisce a salvaguardare le famiglie e le donne”, conclude il consigliere regionale del Pd.