ASL Bari, rivoluzione nella Day Surgery ortopedica: fino al 91% in meno di esami preoperatori


Monitorati 836 interventi: ridotti del 91% gli RX torace, del 68% le consulenze cardiologiche e del 58% ECG e test della coagulazione. Tempi standardizzati per utilizzare meglio sale operatorie ed équipe

La ASL Bari riorganizza la Day Surgery ortopedica con l’obiettivo di rendere i percorsi chirurgici più appropriati, sicuri ed efficienti. Il nuovo modello riguarda gli interventi ortopedici a bassa e media complessità e consente, per i pazienti selezionati, di concentrare presa in carico, preparazione, intervento e dimissione nell’arco della stessa giornata, evitando il ricovero ordinario quando non necessario.

I primi dati del nuovo percorso sono stati ottenuti monitorando 836 interventi tra novembre 2025 e aprile 2026. Il risultato più evidente riguarda la riduzione degli accertamenti preoperatori eseguiti di routine: -91% per le radiografie del torace, -68% per le consulenze cardiologiche, -58% per ECG e test della coagulazione, -57% per gli emocromi e -75% per gli altri esami ematochimici.

La novità non consiste semplicemente nel fare meno esami, ma nel superare il ricorso automatico agli accertamenti e valutarne la reale necessità sulla base delle condizioni cliniche e del profilo di rischio chirurgico e anestesiologico del singolo paziente.

«Con questa riorganizzazione rendiamo il percorso chirurgico più semplice per il cittadino e più efficiente per il sistema – spiega il direttore generale della ASL Bari, Luigi Fruscio –. Appropriatezza significa utilizzare esami, professionalità e tecnologie quando sono realmente necessari, mantenendo al centro la sicurezza del paziente e riducendo al tempo stesso attese e passaggi evitabili».

Un percorso unico tra ospedale e territorio

Il progetto è stato curato dalla UOC Medicina Forense, Gestione Rischio Clinico, Sistema Qualità e Formazione, con il coinvolgimento del Dipartimento di Ortopedia diretto da Vincenzo Caiaffa, del Dipartimento di Anestesia e Rianimazione diretto da Domenico Milella e di un gruppo di lavoro multidisciplinare.

L’obiettivo è uniformare il percorso in tutta l’azienda, dalla prima visita alla dimissione e ai successivi controlli, superando le differenze organizzative tra le diverse strutture.

Il nuovo modello prevede visita ortopedica, indicazione all’intervento, compilazione di una cartella ambulatoriale standardizzata, verifica della documentazione, valutazione anestesiologica ed eventuali esami diagnostici o consulenze soltanto quando indicati. L’infermiere dedicato al Day Service programma quindi l’intervento e comunica al paziente la data.

La procedura coinvolge i presidi Di Venere, San Paolo, Fabio Perinei di Altamura, Umberto I di Corato, Santa Maria degli Angeli di Putignano e Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano, oltre ai Day Service territoriali dei Distretti sociosanitari di Bitonto, Triggiano, Conversano e Gioia del Colle.

Tra gli interventi interessati figurano chirurgia della mano, correzione dell’alluce valgo, artroscopia del ginocchio e rimozione di mezzi di sintesi. L’idoneità viene valutata caso per caso e, quando le condizioni cliniche lo consentono, il paziente può tornare a casa nella stessa giornata.

Fino al 91% in meno di esami

Gli 836 interventi monitorati hanno permesso di quantificare gli effetti della nuova organizzazione.

L’RX torace non è stato eseguito, in maniera appropriata, nel 91% dei casi, pari a 762 pazienti. La consulenza cardiologica è stata evitata nel 68% dei casi, pari a 565 pazienti; l’ECG nel 58%, cioè 484 pazienti, così come gli esami della coagulazione, non eseguiti in 482 casi.

L’emocromo è stato evitato nel 57% dei pazienti, pari a 478 casi, mentre gli altri esami ematochimici sono stati ridotti del 75%, per un totale di 627 pazienti.

Gli accertamenti continuano naturalmente a essere prescritti quando le condizioni cliniche e la valutazione anestesiologica ne evidenziano la necessità.

Tempi standard per le sale operatorie

La riorganizzazione riguarda anche la programmazione delle sale operatorie. Per le principali procedure sono stati definiti tempi standard di utilizzo della sala, considerando tutte le fasi, dalla preparazione del paziente fino al ripristino dell’ambiente operatorio.

I tempi medi individuati sono:

  • 30 minuti per la rimozione dei mezzi di sintesi;
  • 40 minuti per tunnel carpale, De Quervain e dito a scatto;
  • 75 minuti per il morbo di Dupuytren;
  • 90 minuti per la rizartrosi;
  • 105 minuti per alluce valgo e artroscopia del ginocchio.

La standardizzazione consente di programmare in maniera più razionale le sedute operatorie e di utilizzare meglio équipe e sale.

Particolare attenzione è stata inoltre dedicata all’informazione. Nei Centri di Day Service sono state predisposte brochure informative dedicate ai pazienti e ai familiari, con indicazioni sulle diverse fasi del percorso.

Il modello sarà esteso

La riorganizzazione della Day Surgery ortopedica rappresenta ora una base per un progetto più ampio. Tra gli obiettivi dei prossimi mesi ci sono l’estensione del modello agli altri Day Service chirurgici della ASL Bari, la digitalizzazione della cartella clinica e l’integrazione nella Cartella Clinica Elettronica aziendale.

Prevista anche l’attivazione di “passaggi protetti” tra PTA e ospedale, per rendere più fluida la presa in carico, oltre alla prosecuzione della formazione e degli audit clinici semestrali.

L’obiettivo finale è costruire un modello organizzativo capace di ridurre gli esami e i passaggi non necessari, accorciare i percorsi e utilizzare in maniera più efficiente le risorse, mantenendo sicurezza e qualità dell’assistenza al centro della presa in carico.