Bari, la violenza economica raccontata attraverso le immagini: il 31 agosto inaugura la mostra “Economic Violence: Victim Speaks!”


L’esposizione fotografica di Olga Diasparro sarà ospitata fino al 5 settembre al Centro Polifunzionale per gli Studenti dell’Università di Bari. Durante l’inaugurazione sarà consegnato anche il Bollino Etico a quattro nuove realtà

BARI – Raccontare attraverso la fotografia una forma di violenza spesso difficile da riconoscere, ma capace di privare una donna della propria autonomia e della possibilità di scegliere. È questo l'obiettivo di “Economic Violence: Victim Speaks!”, la mostra fotografica curata da Olga Diasparro, avvocata e fotografa, che sarà inaugurata lunedì 31 agosto alle 18.30 al Centro Polifunzionale per gli Studenti dell’Università degli Studi di Bari, in piazza Cesare Battisti 1.

L'esposizione, visitabile fino al 5 settembre, rappresenta una nuova tappa di “Second Life”, il progetto dell'APS G.I.R.A.F.F.A. dedicato al contrasto della violenza di genere e, in particolare, al sostegno delle donne nel percorso verso l'autonomia.

Attraverso una serie di ritratti, Diasparro dà voce alle esperienze di donne che hanno vissuto la violenza economica, una forma di abuso ancora poco riconosciuta e spesso meno visibile rispetto alla violenza fisica o psicologica. Il controllo dello stipendio, la privazione dei beni di prima necessità, la manipolazione finanziaria e l'impedimento all'accesso al lavoro sono alcuni dei comportamenti attraverso i quali la vittima viene resa progressivamente dipendente e privata della propria autonomia.

Le fotografie raccontano così non soltanto il dolore, ma anche la resistenza e la rinascita. Il lavoro dell'autrice nasce infatti dall'esperienza maturata all'interno del Centro Antiviolenza “Paola Labriola” dell'APS G.I.R.A.F.F.A., dove il contatto diretto con le storie delle vittime ha permesso di trasformare in immagini le dinamiche più ricorrenti della violenza economica e le conseguenze che possono protrarsi nel tempo.

L'inaugurazione

A introdurre la mostra, insieme a Olga Diasparro, saranno Maria Pia Vigilante, presidente dell'APS G.I.R.A.F.F.A., Francesca Romana Recchia Luciani, delegata alle politiche di genere dell'Università degli Studi di Bari, e Teresa Masciopinto, presidente di Fondazione Finanza Etica.

Nel corso dell'inaugurazione sarà inoltre assegnato il Bollino Etico, riconoscimento con cui G.I.R.A.F.F.A. valorizza le imprese e le realtà che si impegnano concretamente nell'inserimento socio-lavorativo delle donne vittime di violenza.

Il riconoscimento andrà a quattro nuove realtà: la cooperativa sociale RI.GI.O.I.RE, nata dalla collaborazione tra operatrici dell'APS G.I.R.A.F.F.A. e donne vittime di violenza e di tratta; Biellebi srl, azienda del settore dei prodotti da forno e partner di Second Life, che ha già accolto due donne attraverso borse lavoro; Estrelas Bread & Food, panificio-bistrot multietnico fondato da Ana Auxiliadora Estrela insieme alla figlia Laina de Jesus; e Habari We Dorm, ostello etico e sociale nato dal progetto “Habari - nessuno è straniero”, orientato all'inserimento lavorativo di giovani italiani e stranieri e di persone in condizioni di vulnerabilità.

“Rendere le donne libere”

«Con il progetto Second Life abbiamo avuto la possibilità di attuare concretamente la rete tra tutti i soggetti istituzionali e non, per contrastare la violenza di genere», ha spiegato Maria Pia Vigilante.

La presidente di G.I.R.A.F.F.A. ha sottolineato in particolare il lavoro sull'inserimento socio-lavorativo, prima attraverso la collaborazione con Biellebi e successivamente con la nascita della cooperativa RI.GI.O.I.RE, indicata come punto di partenza per nuove progettualità.

«Occuparsi di donne significa occuparsi di bambine e bambini e del loro benessere», ha aggiunto Vigilante, ricordando anche le attività realizzate con le altre realtà coinvolte nel progetto.

Il Bollino Etico vuole inoltre sottolineare il ruolo del lavoro come strumento di emancipazione: «Alle aziende e società che ci sono vicine assumendo le donne consegneremo un bollino etico per sottolineare l'importanza del coinvolgimento delle donne nel lavoro anche per eliminare il gender gap e raggiungere la parità».

Il progetto Second Life

Second Life è sostenuto da Fondazione CON IL SUD nell'ambito del bando “Contrasto alla violenza di genere 2021”. Capofila è l'APS G.I.R.A.F.F.A., insieme a numerosi partner istituzionali, sanitari, scolastici e del terzo settore.

Il progetto ha rafforzato le attività del Centro Antiviolenza “Paola Labriola”, con l'obiettivo di far emergere e accompagnare un numero maggiore di donne vittime di violenza verso il recupero dell'autostima e dell'autonomia. Una particolare attenzione è stata dedicata alla violenza economica e all'inserimento socio-lavorativo.

Nel complesso, il percorso ha coinvolto 12 donne con particolari fragilità, sviluppando strumenti e opportunità per favorirne l'indipendenza economica e sociale.

La mostra fotografica di Olga Diasparro diventa così anche la rappresentazione visiva di un percorso più ampio, costruito intorno alle quattro “P” della Convenzione di Istanbul: prevenzione, protezione, perseguimento e politiche integrate.