BRT a Bari, gli Architetti: «Le fermate diventino un’occasione di design urbano»
BARI - L'Ordine degli Architetti PPC della provincia di Bari interviene nel dibattito sul Bus Rapid Transit (BRT), chiedendo che le nuove fermate non siano considerate semplici elementi funzionali, ma diventino un'opportunità per valorizzare il paesaggio urbano e l'identità della città.
Secondo la presidente Porzia Pietrantonio, il confronto nato in questi giorni attorno ai percorsi del BRT e, in particolare, alla collocazione delle pensiline, merita una riflessione tecnica e costruttiva.
«Non mettiamo in discussione il valore strategico della mobilità sostenibile – afferma Pietrantonio –. Il BRT rappresenta una scelta condivisibile per una Bari moderna e connessa. Tuttavia, una grande infrastruttura urbana non può limitarsi agli aspetti puramente funzionali. Ogni intervento sul tessuto cittadino rappresenta un'occasione per migliorare la qualità del paesaggio urbano oppure il rischio di creare una ferita visiva».
L'Ordine cita come esempio la pensilina prevista davanti all'esedra del Palazzo della Guardia di Finanza, sul Lungomare Vittorio Veneto, un'area considerata di particolare pregio architettonico e paesaggistico.
«Parliamo di un tratto urbano di straordinario valore – prosegue la presidente – dove l'architettura del Novecento dialoga con il lungomare e contribuisce all'identità collettiva di Bari. Standardizzare strutture come le pensiline, collocandole davanti a quinte urbane di questo livello, significa sacrificare la qualità formale alla mera riproduzione dell'opera pubblica».
Per l'Ordine sarebbe stato possibile trasformare le fermate del BRT in elementi distintivi della città attraverso un concorso di idee o di progettazione, realizzando soluzioni personalizzate capaci di integrarsi con i diversi contesti urbani.
«Un'opera pubblica che punta a rivoluzionare il trasporto cittadino – sottolinea Pietrantonio – rappresenta anche una grande opportunità di design urbano. Invece di elementi replicati in serie, Bari avrebbe potuto dotarsi di fermate progettate per valorizzare scorci storici, ambiti monumentali e viste sul mare».
L'Ordine degli Architetti rivolge quindi un appello ai soggetti attuatori del progetto affinché venga valutato un ripensamento nei punti più sensibili della città.
«C'è ancora tempo per intervenire – conclude la presidente –. L'Ordine rinnova la propria disponibilità a collaborare con la pubblica amministrazione, facendo da ponte tra le esigenze della mobilità e la tutela della bellezza urbana, affinché le grandi opere diventino un valore aggiunto e non un'occasione perduta per Bari».
