Castro festeggia la Bandiera Blu con Lina la Tartarughina e guarda al futuro dell’Area Marina Protetta
L’eco-tour “SOS, il mare non merita i tuoi rifiuti” fa tappa a Castro fino al 29 agosto, poi prosegue verso Otranto
CASTRO – Lina la Tartarughina arriva a Castro e diventa la sentinella simbolica di un mare da proteggere. La grande scultura ecologica in cartapesta, protagonista dell’eco-tour “SOS, il mare non merita i tuoi rifiuti”, promosso da Ercav Srl e ARO7/LE, presieduta da Silvano Macculi, resterà nella cittadina salentina fino al 29 agosto, prima di proseguire verso Otranto, dove sarà presente fino al 9 settembre.
Dopo le tappe di Santa Cesarea Terme, Marittima di Diso e Andrano, Lina continua così il suo viaggio lungo la costa salentina. Con il grande retino stretto tra le zampe, la tartarughina è stata pensata come un vero e proprio simbolo della tutela ambientale, ma anche come singolare raccoglitore di rifiuti, per ricordare a residenti e turisti che la salvaguardia del mare passa anche dai comportamenti quotidiani.
La tappa di Castro assume un significato particolare anche per la recente celebrazione della Bandiera Blu, riconoscimento che rappresenta un traguardo importante per il territorio, ma anche uno stimolo a mantenere alta l’attenzione sulla qualità ambientale, sui servizi e sulla sostenibilità.
“Castro ha un rapporto profondo con il mare, che vive da secoli”, sottolinea il sindaco Luigi Coluccia, ricordando il legame storico della cittadina con la navigazione e le attività legate alla costa.
Un rapporto che, soprattutto nei mesi estivi, deve fare i conti con un forte aumento della presenza turistica. “Siamo una piccola cittadina, con poco più di 2.000 abitanti, che però nei mesi estivi, soprattutto a luglio e agosto, deve affrontare un carico antropico molto significativo”, spiega il primo cittadino.
Da qui la necessità di coniugare presenza dell’uomo e tutela dell’ambiente, attraverso la qualità delle acque, la gestione della rete e dell’impianto fognario e una corretta raccolta dei rifiuti urbani. Un percorso che, secondo Coluccia, deve passare anche dall’educazione ambientale e dalla sensibilizzazione delle nuove generazioni.
Sul fronte della raccolta differenziata, l’assessore comunale all’Ambiente Fernando Maria Schifano evidenzia i risultati raggiunti: “Possiamo dire con orgoglio che è raddoppiata la raccolta differenziata, grazie anche alla collaborazione e alla sensibilità di Ercav”.
La Bandiera Blu, sottolinea l’assessore, richiede ogni anno il rispetto di parametri stringenti, che comprendono raccolta dei rifiuti, iniziative ambientali, diffusione della cultura della tutela e del rispetto dell’ambiente e servizi dedicati. Un impegno che prosegue anche durante l’estate, quando il numero di presenze sul territorio aumenta sensibilmente.
La tutela delle tartarughe marine
Il messaggio di Lina si lega inoltre a un altro tema particolarmente importante per Castro: la salvaguardia delle tartarughe marine.
Il territorio collabora con il Centro Recupero Tartarughe Marine di Calimera, punto di riferimento per il recupero degli esemplari feriti, le nuove nascite e le attività di sensibilizzazione.
“Ogni anno celebriamo la Giornata mondiale della tartaruga liberando in mare, qui a Castro, quattro esemplari”, racconta il referente territoriale di Plastic Free, Luigi Schifano.
La presenza della grande tartaruga in cartapesta assume quindi un valore simbolico. La plastica e l’incuria dell’uomo rappresentano infatti una delle principali minacce per l’ecosistema marino e per gli stessi animali.
“È importante ricordarlo ogni giorno, perché la tutela del mare e dei suoi abitanti passa innanzitutto dai nostri comportamenti quotidiani”, sottolinea Schifano.
L’Area Marina Protetta, la sfida del futuro
Dalla sensibilizzazione quotidiana, Castro guarda ora a una prospettiva più ampia: l’istituzione dell’Area Marina Protetta di Castro e dell’area di Capo d’Otranto e Capo di Leuca.
Il progetto interessa un tratto di costa di circa 70 chilometri, che potrebbe diventare una delle aree marine protette più importanti d’Italia. Una prospettiva che porta con sé la necessità di trovare un equilibrio tra tutela dell’ecosistema marino, turismo e attività economiche legate al mare.
Per Castro, l’Area Marina Protetta rappresenterebbe il naturale sviluppo di un percorso già avviato attraverso raccolta differenziata, educazione ambientale, tutela delle tartarughe e attenzione alla qualità delle acque.
“È chiaro che tutto deve essere gestito attraverso un percorso partecipato”, evidenzia il sindaco Coluccia, sottolineando la necessità di coinvolgere attività economiche, lavoratori autonomi e realtà produttive del territorio e delle aree limitrofe.
L’obiettivo è costruire un confronto costante per trasformare il progetto in “un’opportunità unica” per il territorio.
Il mare rappresenta infatti per Castro non soltanto una risorsa ambientale, ma anche una componente fondamentale dell’identità locale e dell’economia turistica.
In questo percorso Lina la Tartarughina diventa così il simbolo di una sfida che va oltre la singola campagna di sensibilizzazione: costruire una cultura del rispetto del mare, affinché la tutela dell’ambiente diventi un impegno quotidiano e condiviso.
Il 29 agosto Lina saluterà Castro per proseguire il suo eco-tour verso Otranto, dove resterà fino al 9 settembre, continuando a portare lungo la costa il suo messaggio: il mare non merita i nostri rifiuti e la sua tutela è una responsabilità di tutti.
