Ex Ilva di Taranto, al via una settimana decisiva: sciopero e tavoli al Mimit sul futuro dell’acciaieria
TARANTO - Si apre oggi, 3 agosto, una settimana cruciale per il futuro dell’ex Ilva di Taranto. La giornata è segnata dallo sciopero di 8 ore proclamato, nell’ambito della mobilitazione nazionale del gruppo, dai sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Usb.
Dopo due ore di assemblea nell’area davanti al consiglio di fabbrica, durante la quale i rappresentanti sindacali hanno illustrato ai lavoratori lo stato della vertenza e le ragioni della protesta, gli operai hanno dato vita a un corteo che ha raggiunto la statale 100, occupando temporaneamente la strada.
La mobilitazione arriva alla vigilia di una serie di incontri convocati al Ministero delle Imprese e del Made in Italy dal ministro Adolfo Urso, in programma da martedì a giovedì, con il coinvolgimento di sindacati, istituzioni locali e rappresentanti del mondo produttivo.
A rendere ancora più delicata la situazione è il recente provvedimento della Corte d’Appello di Milano, che ha disposto la fermata dell’area a caldo del siderurgico di Taranto, ritenendo necessario intervenire per le emissioni inquinanti.
Una decisione che per i sindacati rappresenta un passaggio decisivo. «Il modello di fabbrica non è mai stato quello attuale», sostengono le organizzazioni dei lavoratori, ribadendo la necessità di una trasformazione industriale capace di garantire contemporaneamente salute, ambiente, produzione e occupazione.
A sintetizzare le preoccupazioni degli operai uno striscione esposto durante la protesta: “Embrace the future, anche per i lavoratori di Acciaierie d’Italia, Ilva in amministrazione straordinaria e dell’indotto?”. Un richiamo allo slogan dei Giochi del Mediterraneo, “Abbraccia il futuro”, utilizzato come simbolo di una richiesta di garanzie per il futuro dello stabilimento e del territorio.
La vertenza entra dunque nella sua fase più delicata. Il governo è chiamato a individuare una soluzione che tenga insieme la tutela della salute dei cittadini, la salvaguardia dell’ambiente, il futuro dei lavoratori e il ruolo strategico della siderurgia italiana.