Giochi del Mediterraneo, Taranto accende lo Iacovone: standing ovation per Mattarella, fischi alla Meloni per l’ex Ilva
TARANTO – Una serata di storia, emozione e orgoglio ha acceso lo stadio Erasmo Iacovone, teatro della cerimonia inaugurale della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo. Taranto ha accolto atleti, delegazioni e autorità trasformandosi, per una notte, nel cuore del Mediterraneo.
In tribuna le più alte cariche istituzionali sono arrivate poco alla volta. Poco dopo le 20 è arrivato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto da una lunga standing ovation. Il capo dello Stato è apparso visibilmente emozionato davanti all’abbraccio dello stadio.
Qualche minuto prima aveva preso posto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con un tailleur rosa, accanto ai presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa.
La serata, però, non è stata priva di contestazioni. Da una parte degli spalti sono arrivati fischi e proteste, soprattutto sul tema dell’ex Ilva. Tra il pubblico anche un gruppo di cittadini con indosso magliette con la scritta “Ilva is Killer”, a ricordare una delle questioni più delicate e dolorose per la città.
Meloni ha detto di comprendere le ragioni della protesta: «Comprendo le ragioni dei tarantini di esprimere il proprio dissenso per la questione ex Ilva, ma vi assicuro che farò tutto quello che è in mio potere per risolvere la vertenza».
La presidente del Consiglio ha quindi annunciato che nei prossimi giorni tornerà a riunirsi il tavolo sull’ex Ilva per esaminare le diverse manifestazioni di interesse relative all’assetto dell’impianto.
Ma il vero protagonista della serata, insieme alla città, è stato il commissario dei Giochi Massimo Ferrarese. Per lui un lungo e caloroso tributo da parte dei tarantini, che hanno riconosciuto il lavoro svolto per completare in tempi record le infrastrutture necessarie alla manifestazione.
Visibilmente emozionato, Ferrarese ha dedicato i Giochi soprattutto ai giovani: «Questi Giochi sono dedicati ai ragazzi e alle ragazze di questa città che tanto ha dato al nostro Paese e all’Europa».
Un messaggio di unità e fratellanza è arrivato anche dal vicepresidente del Comitato internazionale dei Giochi del Mediterraneo, Boussayene: «Viva l’Italia, viva la Puglia, viva Taranto», l’invito a unirsi nel nome del Mediterraneo.
Per una notte Taranto ha mostrato al mondo il suo volto più antico e quello che vuole costruire. Una città sospesa tra la propria storia, le ferite ancora aperte e la voglia di futuro, con i Giochi del Mediterraneo come grande vetrina internazionale.
In tribuna le più alte cariche istituzionali sono arrivate poco alla volta. Poco dopo le 20 è arrivato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto da una lunga standing ovation. Il capo dello Stato è apparso visibilmente emozionato davanti all’abbraccio dello stadio.
Qualche minuto prima aveva preso posto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con un tailleur rosa, accanto ai presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa.
La serata, però, non è stata priva di contestazioni. Da una parte degli spalti sono arrivati fischi e proteste, soprattutto sul tema dell’ex Ilva. Tra il pubblico anche un gruppo di cittadini con indosso magliette con la scritta “Ilva is Killer”, a ricordare una delle questioni più delicate e dolorose per la città.
Meloni ha detto di comprendere le ragioni della protesta: «Comprendo le ragioni dei tarantini di esprimere il proprio dissenso per la questione ex Ilva, ma vi assicuro che farò tutto quello che è in mio potere per risolvere la vertenza».
La presidente del Consiglio ha quindi annunciato che nei prossimi giorni tornerà a riunirsi il tavolo sull’ex Ilva per esaminare le diverse manifestazioni di interesse relative all’assetto dell’impianto.
Ma il vero protagonista della serata, insieme alla città, è stato il commissario dei Giochi Massimo Ferrarese. Per lui un lungo e caloroso tributo da parte dei tarantini, che hanno riconosciuto il lavoro svolto per completare in tempi record le infrastrutture necessarie alla manifestazione.
Visibilmente emozionato, Ferrarese ha dedicato i Giochi soprattutto ai giovani: «Questi Giochi sono dedicati ai ragazzi e alle ragazze di questa città che tanto ha dato al nostro Paese e all’Europa».
Un messaggio di unità e fratellanza è arrivato anche dal vicepresidente del Comitato internazionale dei Giochi del Mediterraneo, Boussayene: «Viva l’Italia, viva la Puglia, viva Taranto», l’invito a unirsi nel nome del Mediterraneo.
Per una notte Taranto ha mostrato al mondo il suo volto più antico e quello che vuole costruire. Una città sospesa tra la propria storia, le ferite ancora aperte e la voglia di futuro, con i Giochi del Mediterraneo come grande vetrina internazionale.
