Mattarella in piedi allo Iacovone per gli Azzurri: applausi e coro per la rappresentativa italiana
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| Ph_Ezio Cairoli |
Portabandiera della delegazione italiana sono stati Irma Testa e Filippo Tortu, protagonisti della sfilata davanti al pubblico tarantino e alle autorità presenti allo stadio.
La cerimonia inaugurale si è aperta nel segno del tricolore, portato all’interno dello stadio da Antonella Palmisano, tarantina di Mottola e medaglia d’oro nella 20 chilometri di marcia alle Olimpiadi di Tokyo 2020. La bandiera italiana è stata poi issata al cielo da due corazzieri.
Momento solenne anche per l’inno di Mameli, interpretato dal 15enne Simone Grande, vincitore di “The Voice Kids”, accompagnato dall’orchestra della Magna Grecia.
La cerimonia ha poi intrecciato sport, storia e identità del territorio. Un biker, dopo aver percorso le strade di Taranto, è arrivato allo stadio Iacovone dove, assistito da alcuni “ricercatori”, ha trovato un’anfora panatenaica, simbolo dell’antica Grecia e contenitore dell’olio destinato ai vincitori dei giochi panatenaici.
Il momento più spettacolare è stato però quello dedicato alla comparsa di una gigantesca “Atleta di Taranto”, raffigurazione dell’unico atleta dell’antica Grecia la cui sepoltura è stata recuperata per intero. Una figura simbolica che ha collegato la storia millenaria della città alla grande manifestazione sportiva internazionale.
Con l’ingresso degli Azzurri e l’omaggio del pubblico e del Presidente Mattarella, lo Iacovone si è trasformato in una grande festa tricolore, dando ufficialmente il via alla XX edizione dei Giochi del Mediterraneo.
