Modugno, catene ai cancelli della Brovedani: lavoratori in protesta


I dipendenti chiedono chiarezza sul futuro dello stabilimento che produce pistoni per freni: «Vogliamo sapere se continueremo a lavorare e a percepire lo stipendio»

MODUGNO – Catene strette all'inferriata del cancello e circa 50 lavoratori riuniti in protesta davanti allo stabilimento. È la situazione che si è verificata alla Brovedani di Modugno, azienda specializzata nella produzione di pistoni per freni, dove cresce la preoccupazione dei dipendenti per il futuro del sito produttivo e dei posti di lavoro.

A far scattare l'allarme è stata proprio la comparsa delle catene ai cancelli dell'azienda, un gesto interpretato dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali come un segnale preoccupante sulla possibilità che lo stabilimento possa essere destinato alla chiusura.

Una prospettiva che, al momento, alimenta soprattutto interrogativi e incertezze tra i dipendenti, che chiedono di conoscere quale sarà il futuro occupazionale e produttivo dell'impianto.

«Vogliamo chiarezza sul nostro futuro»

I lavoratori chiedono un confronto diretto e trasparente con l'azienda e con le organizzazioni sindacali. Al centro della protesta ci sono domande concrete: lo stabilimento continuerà la propria attività? I dipendenti continueranno a lavorare e a percepire regolarmente lo stipendio? Quale sarà il destino dell'impianto di Modugno?

La presenza delle catene ai cancelli ha ulteriormente alimentato le preoccupazioni, facendo crescere il timore di una possibile interruzione delle attività.

Per i dipendenti, il nodo principale è ora quello di ottenere informazioni ufficiali e garanzie sul futuro dell'azienda e sui livelli occupazionali.

La protesta davanti ai cancelli

Circa 50 lavoratori si sono quindi ritrovati davanti allo stabilimento per manifestare il proprio dissenso e chiedere risposte.

La protesta nasce da una situazione nella quale, secondo quanto denunciato dai lavoratori e dalle sigle sindacali, sarebbe venuto meno il rapporto di fiducia con l'azienda.

«L'unica vera decelerazione», viene sottolineato con riferimento all'attività della Brovedani, «sembra essere quella del rapporto di fiducia ormai compromesso tra dipendenti e azienda».

I lavoratori chiedono ora che venga aperto un tavolo di confronto chiaro e trasparente tra proprietà, rappresentanze sindacali e dipendenti, per fare luce sul futuro dello stabilimento di Modugno e scongiurare il rischio di una crisi occupazionale.

La vicenda resta quindi al centro dell'attenzione, mentre i dipendenti attendono risposte concrete sul destino dello stabilimento e sul proprio futuro lavorativo.