Municipio 4, approvato il progetto “Tra natura e cultura”: un viaggio tra storia, memoria e identità di Carbonara, Ceglie e Loseto
BARI - Il Consiglio del Municipio IV ha approvato all’unanimità, nella seduta di venerdì 28 agosto, il progetto di marketing territoriale “Tra natura e cultura: l’identità del Municipio 4”, giunto alla sua terza edizione.
L’iniziativa, che si svilupperà prevalentemente nei fine settimana di novembre e dicembre 2026, punta a valorizzare il patrimonio storico, archeologico, culturale e paesaggistico di Carbonara, Ceglie del Campo e Loseto, rafforzando al tempo stesso il senso di appartenenza alla comunità.
Il programma coinvolgerà cittadini, associazioni, parrocchie, centri diurni, scuole e attività del territorio attraverso visite guidate, laboratori, eventi culturali e iniziative dedicate alle tradizioni locali. Tra gli obiettivi ci sono la conoscenza dei luoghi di interesse storico e naturalistico, la valorizzazione dei prodotti tipici e la promozione del territorio anche nei confronti di visitatori e turisti.
Tra gli appuntamenti previsti figurano le visite all’ipogeo e alla Basilica rupestre di Santa Candida, all’insediamento rupestre delle Caravelle, a Lama Picone e Lama Baronale, oltre a un percorso dedicato agli antichi frantoi e forni di Carbonara, Ceglie del Campo e Loseto. Il percorso sarà accompagnato anche dalla scoperta delle produzioni tipiche locali e dal coinvolgimento delle attività commerciali.
Particolare attenzione sarà riservata alle scuole e alle nuove generazioni, con un incontro sulla dieta mediterranea e sui prodotti del territorio, dal pane all’olio extravergine fino alle mandorle, affiancato da un laboratorio di cucina, degustazioni e musica popolare.
Due eventi alla Necropoli di Buterrito
Uno dei momenti più significativi del progetto sarà dedicato alla Necropoli di Buterrito, nell'area di Ceglie del Campo. Sono previsti due eventi culturali: una performance di danza, preceduta dal laboratorio didattico “Piccoli archeologi”, e un concerto di musica classica.
Gli appuntamenti saranno accompagnati da una valorizzazione scenografica e luminosa dell'area archeologica, nel rispetto delle prescrizioni previste per la tutela del sito.
È inoltre previsto un contest fotografico dedicato ai luoghi del Municipio, una serata di cabaret in piazza Umberto I a Carbonara e un evento pubblico conclusivo.
Il “Gioco dei Cantastorie”
Tra le novità più originali della terza edizione c'è il “Gioco dei Cantastorie del IV Municipio di Bari”, un gioco narrativo attraverso il quale luoghi, personaggi, tradizioni e memorie di Carbonara, Ceglie del Campo e Loseto diventano protagonisti di nuove storie.
I partecipanti saranno chiamati a diventare narratori e custodi della memoria della propria comunità. Le storie potranno ricevere simbolicamente dei “Sigilli”, assegnati sulla base di originalità e coerenza storica, emozione e capacità di coinvolgimento.
Al termine della partita, il partecipante che avrà raccolto il maggior numero di Sigilli sarà proclamato “Custode delle Memorie”.
«Vogliamo raccontare il quarto Municipio partendo da ciò che lo rende unico: i suoi luoghi, le tradizioni, il paesaggio e soprattutto le storie delle persone che lo abitano», dichiara la presidente del Municipio Maria Chiara Addabbo. L'obiettivo, spiega, è creare occasioni di partecipazione e avvicinare soprattutto le nuove generazioni alla conoscenza dei quartieri, trasformando la valorizzazione dell'identità in uno strumento di crescita culturale e sociale.
«Non è soltanto un gioco, ma uno strumento di memoria, appartenenza e partecipazione», sottolinea il vicepresidente e consigliere incaricato del Sindaco per le politiche di supporto alla valorizzazione delle rilevanze archeologiche nel territorio del Municipio IV, Giuseppe Balzano, riferendosi al progetto dei Cantastorie.
Balzano evidenzia anche il valore della Necropoli di Buterrito, area archeologica comunale di circa 6mila metri quadrati, con sepolture databili tra il V e il III secolo a.C., per la quale sono stati programmati i due eventi culturali. Il progetto, sottolinea, punta a riportare l'attenzione su un patrimonio ancora poco conosciuto, grazie anche alla collaborazione della Soprintendenza.
Per la realizzazione dell'intero programma è previsto uno stanziamento massimo di 20mila euro, IVA inclusa.
