Noicattaro, tre lupi nelle campagne: uno potrebbe aver aggredito i bambini. Atteso il Dna
NOICATTARO – Sarebbero tre i lupi che si aggirano nelle campagne di Noicattaro, nel Barese. Gli animali sono stati individuati attraverso le fototrappole installate dalla task force coordinata dalla Prefettura di Bari, impegnata da giorni nelle attività di monitoraggio e ricerca dopo le segnalazioni di aggressioni.
Secondo quanto emerso, uno dei tre esemplari, il più giovane, si sarebbe allontanato dal branco. Non è escluso che possa essere stato proprio lui l’animale coinvolto nei due episodi del 4 e del 15 agosto, quando tre bambini sarebbero stati aggrediti.
Si attende il risultato del Dna
Resta però da chiarire la natura dell’animale. Al momento non è ancora possibile stabilire con certezza se si tratti di un lupo, di un ibrido oppure di un cane randagio. Saranno le analisi del Dna, i cui risultati sono attesi a breve, a fornire elementi decisivi per identificare l’animale.
La Prefettura di Bari ha convocato una nuova riunione per venerdì alle 11.30, durante la quale saranno valutati gli ultimi elementi raccolti dalla task force e le eventuali ulteriori misure da adottare.
Nel frattempo resta in vigore l’ordinanza del sindaco di Noicattaro che vieta l’accesso, nelle ore notturne, ai parchi pubblici, alle aree verdi e alle lame. Il divieto è valido dalle 21 alle 6 e resterà in vigore fino a lunedì prossimo.
Controlli anche a Gallipoli
L’attenzione resta alta anche nel Salento. A Gallipoli è operativa un’altra unità impegnata nella ricerca dell’animale che venerdì 21 agosto ha azzannato una madre e la figlia di 12 anni.
In questo caso, secondo le prime informazioni, l’animale dovrebbe essere un cane randagio. Anche a Gallipoli proseguono dunque le attività di ricerca e monitoraggio per individuare l’esemplare e mettere in sicurezza le aree interessate.
Le prossime ore saranno decisive soprattutto per Noicattaro, dove l’esito degli esami genetici potrebbe finalmente chiarire che animale si aggira nelle campagne e se esiste un collegamento con le aggressioni segnalate nelle scorse settimane.
Secondo quanto emerso, uno dei tre esemplari, il più giovane, si sarebbe allontanato dal branco. Non è escluso che possa essere stato proprio lui l’animale coinvolto nei due episodi del 4 e del 15 agosto, quando tre bambini sarebbero stati aggrediti.
Si attende il risultato del Dna
Resta però da chiarire la natura dell’animale. Al momento non è ancora possibile stabilire con certezza se si tratti di un lupo, di un ibrido oppure di un cane randagio. Saranno le analisi del Dna, i cui risultati sono attesi a breve, a fornire elementi decisivi per identificare l’animale.
La Prefettura di Bari ha convocato una nuova riunione per venerdì alle 11.30, durante la quale saranno valutati gli ultimi elementi raccolti dalla task force e le eventuali ulteriori misure da adottare.
Nel frattempo resta in vigore l’ordinanza del sindaco di Noicattaro che vieta l’accesso, nelle ore notturne, ai parchi pubblici, alle aree verdi e alle lame. Il divieto è valido dalle 21 alle 6 e resterà in vigore fino a lunedì prossimo.
Controlli anche a Gallipoli
L’attenzione resta alta anche nel Salento. A Gallipoli è operativa un’altra unità impegnata nella ricerca dell’animale che venerdì 21 agosto ha azzannato una madre e la figlia di 12 anni.
In questo caso, secondo le prime informazioni, l’animale dovrebbe essere un cane randagio. Anche a Gallipoli proseguono dunque le attività di ricerca e monitoraggio per individuare l’esemplare e mettere in sicurezza le aree interessate.
Le prossime ore saranno decisive soprattutto per Noicattaro, dove l’esito degli esami genetici potrebbe finalmente chiarire che animale si aggira nelle campagne e se esiste un collegamento con le aggressioni segnalate nelle scorse settimane.
