Palazzo Pesce, a Mola di Bari sei appuntamenti tra jazz, tango, chanson francese e musica italiana
MOLA DI BARI – La corte all’aperto di Palazzo Pesce torna a ospitare una serie di appuntamenti musicali realizzati in collaborazione con il Duke Jazz Club. Da martedì 25 agosto a mercoledì 9 settembre il cartellone propone concerti dedicati al jazz, al tango, alla chanson francese e alla grande canzone italiana, con protagonisti musicisti e interpreti del panorama pugliese e nazionale.
Si parte martedì 25 agosto alle 21 con “Memories Songs – Da Morricone a Gershwin, da Mancini a Bernstein”, concerto che torna in scena a grande richiesta. Protagonista sarà la voce di Luciana Negroponte, accompagnata dal Quartetto d’archi Verné, composto da Alessandro Fiore al violino, Annamaria Dangelico al violino, Gennaro Lorizzo alla viola e Mario Petrosillo al violoncello.
Il programma propone canzoni tratte da celebri colonne sonore cinematografiche e composizioni che hanno segnato il percorso artistico di Negroponte, attraversando alcune delle pagine più amate della musica italiana e internazionale.
Tango e jazz con AnòmaloTango Trio
Venerdì 28 agosto alle 21 sarà la volta di “Carancanfunfa. Tango progressive”, con l’AnòmaloTango Trio formato da Rocco Capri Chiumarulo alla voce, Vince Abbracciante alla fisarmonica e Davide Penta al contrabbasso.
I tre musicisti raccolgono l’esperienza dei Tàngheri, formazione che ha lavorato per restituire al repertorio del tango la sua natura più autentica, liberandolo dagli stereotipi. Il risultato è un percorso musicale delicato ed energico allo stesso tempo, arricchito da venature jazz e da una rilettura contemporanea del genere.
“Unforgettable songs for jazz singers”
Sabato 29 agosto alle 21 il cartellone proseguirà con “Unforgettable songs for jazz singers – L’emozione della canzone jazz”, affidato a Gianna Montecalvo alla voce, Eugenio Macchia al pianoforte e Giampaolo Laurentaci al contrabbasso.
In scaletta le composizioni di grandi songwriters che hanno fatto la storia della canzone americana, da Glenn Miller a Duke Ellington, Rodgers and Hart, Cole Porter e George Gershwin.
Il pianoforte di Macchia e il contrabbasso di Laurentaci accompagneranno la voce agile e poliedrica di Montecalvo in un viaggio tra romanticismo, swing e improvvisazione.
La chanson francese in chiave jazz
Il programma proseguirà venerdì 4 settembre alle 21 con “Un beau souvenir – La chanson francese”, interpretato da Carla Bavaro alla voce, Fabio Accardi alla batteria, Giampaolo Laurentaci al contrabbasso e Donatello D’Attoma al pianoforte.
Il quartetto proporrà un omaggio ai grandi autori e interpreti della chanson francese, rileggendo in chiave contemporanea le opere di Jacques Brel, Henri Salvador, Serge Gainsbourg, Charles Aznavour e Michel Legrand, insieme ad altri protagonisti della tradizione francese.
Una rilettura arricchita da un marcato tocco jazz, pensata per restituire nuova vita a brani entrati nell’immaginario collettivo.
“Hard Bop Stories”, tra bebop e hard bop
Sabato 5 settembre alle 21 spazio invece al jazz strumentale con “Hard Bop Stories – Tom Harrell, Cedar Walton, Sam Jones, Phil Woods”.
Sul palco Dario Riccardo alla batteria, Bruno Montrone all’organo, Fabrizio Gaudino alla tromba e Gianfranco Menzella al sax tenore.
Il quartetto esplorerà le sonorità del bebop e dell’hard bop, interpretando composizioni di alcuni dei più importanti autori legati a questa stagione del jazz, tra cui Tom Harrell, Cedar Walton, Sam Jones e Phil Woods.
Il 9 settembre “Romantico retrò”
La rassegna si concluderà mercoledì 9 settembre alle 21 con “Romantico retrò – Musica romantica italiana anni ’60 e ’70”.
Protagonisti saranno Pietro Verna, voce e chitarra, Francesco Galizia al pianoforte e Andrea Campanella al clarinetto e sax.
Un viaggio nella grande canzone d’autore italiana attraverso le composizioni e le atmosfere di Luigi Tenco, Gino Paoli, Ornella Vanoni, Bruno Lauzi, Sergio Endrigo e Domenico Modugno.
Un repertorio fatto di melodie memorabili, ritornelli entrati nella memoria collettiva e interpreti capaci di trasformare le canzoni in vere e proprie icone. Un percorso tra nostalgia e contemporaneità per riportare al presente una stagione musicale che continua a lasciare un segno profondo.
