Squinzano, tragedia in stazione: Benedetta Danieli travolta dal treno a 17 anni

La giovane era partita da Lecce per raggiungere amici e fidanzato. Avrebbe attraversato i binari senza utilizzare il sottopasso

Sui binari sono rimasti i segni di una tragedia che ha sconvolto Squinzano e l’intero Salento. È qui che venerdì sera ha perso la vita Benedetta Danieli, 17enne leccese travolta da un treno alla stazione ferroviaria del comune nord salentino.

La ragazza era partita dalla stazione di Lecce diretta a Squinzano per fare una sorpresa agli amici e al fidanzato. Una serata che avrebbe dovuto essere di festa e che invece si è trasformata in una tragedia. Benedetta non è mai riuscita a raggiungerli: la sua vita si è fermata sulle rotaie, travolta dall’Intercity Lecce-Milano delle 20.10.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori sulla base delle testimonianze raccolte dalla Polfer e dai carabinieri della locale stazione, la 17enne avrebbe attraversato i binari senza utilizzare il sottopasso della stazione.

Una scelta azzardata che potrebbe essere stata dettata, secondo quanto riferito dai testimoni, anche dal timore di trovarsi da sola in un luogo poco sicuro nelle ore serali.

Il treno in arrivo e l’allarme del macchinista

La ragazza, secondo le prime ricostruzioni, non si sarebbe accorta dell’arrivo del convoglio. Il macchinista avrebbe azionato più volte il segnale acustico nel tentativo di attirare la sua attenzione, ma senza riuscire a evitare l’impatto.

A rendere ancora più difficile percepire il rumore del treno potrebbero essere state le cuffie che la giovane indossava in quel momento.

Il convoglio procedeva ad alta velocità e il macchinista non avrebbe avuto la possibilità di arrestare la corsa in tempo. L’impatto è stato inevitabile e per Benedetta non c’è stato nulla da fare.

All’arrivo dei soccorritori, infatti, la 17enne era già deceduta.

Le indagini

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polfer e i carabinieri della stazione di Squinzano, impegnati negli accertamenti per ricostruire ogni dettaglio dell’accaduto.

La dinamica, sulla base degli elementi raccolti e delle testimonianze, apparirebbe ormai sostanzialmente delineata agli investigatori e all’autorità giudiziaria.

Al termine degli accertamenti, la magistratura ha disposto la restituzione della salma alla famiglia, permettendo così ai familiari di organizzare i funerali della giovane.

Resta il dolore per una vita spezzata a soli 17 anni e per una tragedia che, in pochi istanti, ha trasformato una serata attesa con amici e fidanzato in un dramma senza ritorno.