Strage di San Marco in Lamis, commemorati i fratelli Luciani. Barone: «La lotta alla mafia sia una priorità permanente»

SAN MARCO IN LAMIS – «Commemorare i fratelli Luciani non è una semplice ricorrenza. Significa mantenere viva la memoria di due vittime innocenti uccise dalla mafia e, allo stesso tempo, ribadire con forza che la lotta alla criminalità organizzata deve essere una priorità permanente delle istituzioni».

È quanto dichiarato dalla consigliera del Movimento 5 Stelle Rosa Barone al termine della cerimonia organizzata da Libera in occasione del nono anniversario della strage di San Marco in Lamis, nel luogo in cui il 9 agosto 2017 furono uccisi i fratelli Luigi e Aurelio Luciani, vittime innocenti di un agguato di mafia.

Alla commemorazione ha partecipato anche don Luigi Ciotti, insieme ai rappresentanti delle istituzioni e della società civile.

«Oggi, come avviene da nove anni, Libera ha organizzato una cerimonia nel luogo della strage e assieme a Don Ciotti abbiamo reso loro omaggio», ha affermato Barone. «E come ogni anno le parole di Don Ciotti devono essere una guida per tutti noi».

La consigliera ha ricordato il significato di quella giornata per il territorio foggiano: «Il 9 agosto del 2017 nessuno ha più potuto sottovalutare la mafia foggiana. Da allora c’è stata la risposta dello Stato e della società civile. Una risposta che deve continuare ad essere forte, concreta e quotidiana».

Per Barone, il contrasto alla criminalità organizzata non può però limitarsi all'azione repressiva. «Legalità significa certamente repressione della criminalità, ma significa anche prevenzione e lavoro per un cambiamento culturale», ha sottolineato.

Al centro della commemorazione anche il dolore delle famiglie delle vittime. «Oggi il mio pensiero va alle famiglie dei fratelli Luciani. La loro sofferenza non può essere dimenticata e il loro dolore deve continuare a interrogarci», ha concluso Barone.

«La memoria è un atto di responsabilità. Ricordare significa scegliere di stare dalla parte della legalità».