Torna al lavoro dopo la maternità e trova la postazione inutilizzabile: il Tribunale annulla il richiamo disciplinare
BARI – Era rientrata al lavoro dopo cinque mesi di congedo per maternità, ma aveva trovato la propria postazione completamente inutilizzabile: senza monitor e tastiera, con il computer scollegato e gli accessi ai sistemi informatici disabilitati. Nonostante le difficoltà riscontrate e le segnalazioni rivolte alla dirigente scolastica, una direttrice dei servizi generali e amministrativi (Dsga) di un istituto comprensivo della provincia di Bari era stata destinataria di un rimprovero scritto per presunti "omessi adempimenti".
La lavoratrice ha deciso di impugnare il provvedimento davanti al Tribunale del Lavoro di Bari, che le ha dato ragione.
Il giudice, anche sulla base delle testimonianze rese dai colleghi, ha infatti annullato la sanzione disciplinare, ritenendo fondate le ragioni della dipendente, e ha condannato l'istituto scolastico al pagamento delle spese processuali.
La vicenda risale al febbraio 2023, ma è stata resa nota dal sindacato Confil Filpi, che ha assistito la Dsga nel procedimento giudiziario.
Secondo quanto emerso, al rientro dal congedo la dipendente non era nelle condizioni di svolgere regolarmente il proprio lavoro, poiché la postazione risultava priva delle necessarie dotazioni informatiche e degli accessi ai sistemi utilizzati per l'attività amministrativa. Circostanze che, secondo il Tribunale, hanno avuto un peso decisivo nella valutazione della vicenda.
La sentenza ha quindi disposto l'annullamento del richiamo disciplinare, riconoscendo le ragioni della lavoratrice e ponendo fine alla controversia.