Uva da tavola, Bari capitale europea: LUV 2026 verso il sold out

BARI – Bari si prepara a diventare ancora una volta la capitale europea dell’uva da tavola. Dal 20 al 22 ottobre 2026, la Nuova Fiera del Levante ospiterà la seconda edizione di LUV – La Fiera dell’Uva da Tavola, l’unico appuntamento espositivo in Europa dedicato all’intera filiera. E l’edizione 2026 parte già con numeri importanti: l’area espositiva, ampliata rispetto alla prima edizione, è già completamente sold out.

La manifestazione punta a riunire a Bari tutti i principali protagonisti del comparto: aziende agricole, produttori di nuove varietà, fornitori di tecnologie e packaging, operatori della grande distribuzione, istituzioni e centri di ricerca.

L’obiettivo è fare della fiera un punto di riferimento stabile per l’uva da tavola nel bacino del Mediterraneo, favorendo il confronto e le relazioni commerciali anche con Paesi come Spagna, Egitto e Turchia.

«Abbiamo voluto ampliare lo spazio da dedicare agli stand espositivi: l’obiettivo è garantire un’offerta completa a tutti coloro che prenderanno parte a LUV. Superare i numeri della prima edizione del 2024 era il mio personale primo obiettivo. Raggiungerlo già oggi è una grande soddisfazione collettiva», sottolinea Francesco Menelao, Sales Manager di LUV Fiera e CEO di Fruit Communication.

Gli fa eco il project manager Mirko Sgaramella: «LUV nasce per creare aggregazione, intessere relazioni e fare business. Vogliamo essere il punto di riferimento per l’uva da tavola dell’intero bacino mediterraneo, offrendo alle aziende uno spazio concreto in cui incontrarsi, analizzare i trend di mercato e far crescere il settore».

La spinta internazionale

L’edizione 2026 punta con decisione sull’internazionalizzazione anche grazie alla partnership con Fruitnet, network globale dell’informazione ortofrutticola.

«Presenziare a LUV Fiera è fondamentale per connettersi con i principali attori del comparto, anticipare le tendenze globali del settore e stringere accordi commerciali sui mercati nazionali ed esteri», evidenzia Giorgio Mancino, direttore commerciale di Fruitnet.

La manifestazione sarà anche un’occasione per mettere in contatto produzione, grande distribuzione e ricerca scientifica, con l’obiettivo di individuare le strategie commerciali per le prossime stagioni.

Anche la Nuova Fiera del Levante conferma la propria scommessa sui saloni verticali e altamente specializzati. Per il presidente Gaetano Frulli, il ritorno di LUV «rappresenta un segnale importante di continuità e di crescita».

«Essendo la prima fiera di filiera dedicata all’uva da tavola, comparto strategico per il territorio, abbiamo scelto di offrirle uno spazio di prestigio», spiega Frulli, sottolineando come la collaborazione con gli organizzatori abbia contribuito a rafforzare il rapporto tra il quartiere fieristico e le aziende del territorio.

Puglia leader dell’uva da tavola

L’Italia si conferma primo produttore europeo di uva da tavola, con la Puglia nel ruolo di principale distretto nazionale per volumi e innovazione agronomica. Particolare attenzione è rivolta alle nuove varietà senza semi, le cosiddette uve apirene, che stanno modificando profondamente il mercato.

«Parliamo di un prodotto che muove un’economia complessa: packaging, logistica, credito e ricerca», ricorda Giacomo Suglia, presidente di APEO, l’Associazione Produttori ed Esportatori Ortofrutticoli. «Ben venga una fiera dedicata a questo settore, forte anche della posizione geografica di Bari come naturale porta sul Mediterraneo».

La manifestazione avrà una forte dimensione interregionale, come dimostra anche la presenza dell’Associazione Uva da Tavola Siciliana. Il presidente Vincenzo Di Piazza evidenzia come il profondo cambiamento varietale in corso renda il confronto di Bari «un’occasione fondamentale per comprendere verso dove sta andando il mercato».

Il sostegno della Regione Puglia

Forte anche il sostegno delle istituzioni. L’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia Francesco Paolicelli sottolinea il peso economico e sociale del comparto.

«Dietro ogni grappolo d’uva da tavola ci sono il lavoro e la professionalità di migliaia di famiglie e imprese», afferma Paolicelli, ricordando le difficoltà che il settore sta attraversando e la necessità di rafforzare la collaborazione tra produttori e operatori commerciali.

Per l’assessore, LUV rappresenta «un’opportunità importante per favorire questo confronto, creare nuove relazioni e dare maggiore forza e visibilità a una filiera strategica per la Puglia».

A raccontare la tre giorni barese saranno infine Radio Puglia, radio ufficiale dell’edizione 2026, e i contenuti social e multimediali curati da Giuseppe Cacucci attraverso il podcast UpGRAPE.