Volo Ryanair Bari-Siviglia, odissea per i passeggeri: tre ore a bordo, deviazione a Málaga e altre quattro ore di attesa

BARI – Doveva essere un normale viaggio da Bari a Siviglia, ma per i passeggeri del volo Ryanair FR1211 del 20 agosto si è trasformato in una vera e propria odissea. Un gruppo di viaggiatori ha presentato un reclamo formale alla compagnia, sottoscritto dai passeggeri, contestando una serie di disservizi che avrebbero caratterizzato l’intera tratta.

La vicenda, secondo quanto riportato nel reclamo, sarebbe iniziata già all’aeroporto di Bari, durante le operazioni di imbarco. I controlli dei documenti e delle carte d’imbarco non sarebbero stati effettuati correttamente e parte dei passeggeri, insieme ad alcuni membri dell’equipaggio, sarebbe stata indirizzata verso un aeromobile destinato a Pisa anziché verso quello diretto in Spagna.

Una volta corretto l’errore, i problemi non sarebbero però terminati. I passeggeri raccontano di essere rimasti per circa tre ore a bordo dell’aereo corretto, fermo sulla via di rullaggio. Successivamente sarebbe arrivata la decisione di dirottare il volo sull’aeroporto di Málaga-Costa del Sol, anziché sulla destinazione originaria di Siviglia. Secondo quanto riferito dai viaggiatori, l’equipaggio avrebbe comunicato che, una volta atterrati a Málaga, sarebbero stati messi a disposizione degli autobus per raggiungere Siviglia. Ma una volta arrivati nello scalo spagnolo, dei trasferimenti promessi non ci sarebbe stata traccia.

È così iniziata una nuova lunga attesa, durata circa quattro ore, prima della ripartenza dello stesso aereo alla volta di Siviglia.

A complicare ulteriormente la situazione ci sarebbero state anche le procedure aeroportuali a Málaga. I passeggeri riferiscono di aver dovuto ripetere i controlli e occuparsi nuovamente dei bagagli. Non tutti, però, sarebbero stati informati della necessità di recuperare e riconsegnare le valigie. Alcuni bagagli sarebbero quindi rimasti sui carrelli, provocando ulteriore confusione e ritardi.

Nel reclamo viene inoltre contestata la presunta mancata assistenza da parte della compagnia. In particolare, secondo i passeggeri, il supervisore Ryanair presente a Málaga si sarebbe rifiutato di fornire voucher per cibo e bevande nonostante le numerose ore di attesa. I viaggiatori sostengono di essere stati costretti a sostenere direttamente le spese di sussistenza, anche per persone che in quel momento non disponevano di strumenti di pagamento immediati.

La stessa Ryanair, in una comunicazione successivamente inviata a una passeggera, ha riconosciuto il dirottamento del volo FR1211 da Bari a Siviglia del 20 agosto. Nella comunicazione la compagnia spiega che, in caso di deviazione, viene pianificata la prosecuzione del viaggio dall’aeroporto alternativo e che, qualora non sia possibile raggiungere la destinazione nella stessa giornata, sono previste soluzioni alternative, sistemazione alberghiera e trasporto via terra.

La compagnia invita inoltre i passeggeri che dovessero raggiungere autonomamente la destinazione a conservare le ricevute delle spese sostenute, ai fini di una richiesta di rimborso.

Ora i passeggeri chiedono formalmente il riconoscimento dei propri diritti ai sensi del Regolamento europeo 261/2004. Tra le richieste avanzate figura una compensazione di 400 euro per passeggero, in relazione al ritardo superiore alle tre ore registrato alla destinazione finale, oltre al rimborso delle spese sostenute per cibo e bevande durante l’attesa, documentate attraverso ricevute e fatture.

Una vicenda sulla quale i passeggeri chiedono ora chiarimenti e il pieno riconoscimento dei diritti previsti dalla normativa europea a tutela dei viaggiatori.