Bari al centro della politica: Meloni festeggia il governo record tra sfide industriali e piazze divise
BARI - Bari si trasforma nel palcoscenico della politica nazionale per celebrare il traguardo del governo più longevo della storia d'Italia. Davanti a migliaia di sostenitori e a un'ampia rappresentanza di ministri e parlamentari, la premier Giorgia Meloni ha rivendicato dal palco del porto i risultati dell'esecutivo, affrontando da subito uno dei nodi più complessi del territorio: la vicenda ex Ilva. "Il nostro obiettivo è tutelare la salute pubblica e salvaguardare un patrimonio industriale importante per la Puglia e la nazione intera", ha scandito la Presidente del Consiglio, sottolineando gli sforzi economici investiti e garantendo l'impegno a proseguire il confronto con sindacati, associazioni datoriali e realtà locali per garantire la continuità produttiva.
Stabilità istituzionale e proiezione internazionale Nel suo intervento, la premier ha individuato nella stabilità la "prima grande riforma" capace di restituire autorevolezza al Paese sullo scacchiere estero. Superata la stagione dei continui cambi di esecutivo — che penalizzavano l'Italia nei consessi internazionali lasciando incerta la durata dei governi —, la stabilità consente oggi di "dettare le scelte invece di subirle" e di indicare la rotta. Su queste basi si innesta la proposta di riforma promossa dalla maggioranza: garantire che alle prossime scadenze elettorali siano i cittadini a scegliere direttamente la coalizione, il programma e il candidato premier da proporre al Capo dello Stato.
La contromanifestazione sul lungomare
A fare da contraltare alla festa di Fratelli d'Italia nel porto, da piazza del Ferrarese è partita la protesta organizzata da movimenti e associazioni cittadine. Un corteo composto da alcune decine di manifestanti ha attraversato il lungomare fino alla basilica di San Nicola, esibendo striscioni di aperta contestazione alla politica estera e sociale dell'esecutivo e intonando cori dal megafono contro il governo. L'imponente dispositivo di sicurezza ha comportato la chiusura totale al traffico di un ampio tratto del litorale barese, dal Teatro Margherita fino al Varco della Vittoria.
Stabilità istituzionale e proiezione internazionale Nel suo intervento, la premier ha individuato nella stabilità la "prima grande riforma" capace di restituire autorevolezza al Paese sullo scacchiere estero. Superata la stagione dei continui cambi di esecutivo — che penalizzavano l'Italia nei consessi internazionali lasciando incerta la durata dei governi —, la stabilità consente oggi di "dettare le scelte invece di subirle" e di indicare la rotta. Su queste basi si innesta la proposta di riforma promossa dalla maggioranza: garantire che alle prossime scadenze elettorali siano i cittadini a scegliere direttamente la coalizione, il programma e il candidato premier da proporre al Capo dello Stato.
La contromanifestazione sul lungomare
A fare da contraltare alla festa di Fratelli d'Italia nel porto, da piazza del Ferrarese è partita la protesta organizzata da movimenti e associazioni cittadine. Un corteo composto da alcune decine di manifestanti ha attraversato il lungomare fino alla basilica di San Nicola, esibendo striscioni di aperta contestazione alla politica estera e sociale dell'esecutivo e intonando cori dal megafono contro il governo. L'imponente dispositivo di sicurezza ha comportato la chiusura totale al traffico di un ampio tratto del litorale barese, dal Teatro Margherita fino al Varco della Vittoria.
