Bari, “Vacciniamo il Futuro”: sette tappe nei quartieri per vaccinazioni gratuite e senza prenotazione
BARI – Portare la prevenzione direttamente nei quartieri, rendendo più semplice l’accesso alle vaccinazioni. È questo l’obiettivo della seconda fase di “Vacciniamo il Futuro”, il progetto di sanità pubblica e medicina di prossimità presentato questa mattina a Palazzo della Città.
L’iniziativa, promossa e curata da Maria Zamparella, consigliera incaricata dal sindaco per le politiche di prossimità sociosanitaria nei Municipi di Bari, è realizzata con la collaborazione e il patrocinio del Comune di Bari, dell’ASL Bari, del Gruppo Donne Medico OMCeO Bari “AGAPANTO”, di Medici con l’Africa CUAMM e dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Bari.
Dopo la prima fase, nell’autunno 2025, che aveva coinvolto oltre mille cittadini attraverso stand e incontri informativi, il progetto passa ora «dalla consapevolezza all’azione», portando direttamente sul territorio un servizio di informazione e vaccinazione rivolto alla popolazione adulta e anziana.
Vaccinazioni senza prenotazione
A partire dal 26 settembre saranno attivati diversi appuntamenti di “vaccinazione a sportello”. I cittadini potranno presentarsi direttamente, senza prenotazione e gratuitamente, per ricevere una consulenza medica personalizzata e, sulla base delle indicazioni sanitarie, effettuare le vaccinazioni previste per l’adulto.
L’obiettivo è ridurre gli ostacoli burocratici e logistici che possono rendere più difficile l’accesso alla prevenzione, portando i servizi sanitari nei luoghi della vita quotidiana: piazze, mercati e centri di aggregazione.
«La medicina territoriale rappresenta per noi una componente fondamentale del Servizio sanitario nazionale e regionale», ha dichiarato il sindaco di Bari Vito Leccese, sottolineando l’importanza di una sanità di prossimità capace di intercettare i bisogni dei cittadini e rendere più semplice l’accesso alla prevenzione.
Sulla stessa linea il direttore generale dell’ASL Bari Luigi Fruscio: «La prevenzione funziona quando è scientificamente fondata, ma anche quando è semplice da raggiungere». Secondo Fruscio, il progetto permette di unire informazione qualificata, ascolto e accesso diretto alla vaccinazione.
Per Maria Zamparella, invece, l’iniziativa nasce dalla necessità di colmare il divario tra la volontà di vaccinarsi e l’azione concreta. «Con la “Vaccinazione a Sportello” e la spinta gentile dell’economia comportamentale affianchiamo il fare al sapere», ha spiegato, indicando come obiettivo la validazione di un modello di prossimità che possa essere esteso all’intero territorio metropolitano.
Le sette tappe
Il calendario prevede sette appuntamenti, dal 26 settembre al 18 dicembre:
- 26 settembre, dalle 10 alle 14, viale della Repubblica 156;
- 16 ottobre, dalle 14 alle 18, piazza Capitaneo a Palese;
- 17 ottobre, dalle 10 alle 14, piazza Umberto 33;
- 24 ottobre, dalle 10 alle 14, piazza dei Mille 86 a Santo Spirito;
- 7 novembre, dalle 10 alle 14, viale Marche, presso il mercato coperto di San Paolo;
- 14 novembre, dalle 10 alle 14, piazzetta Mar del Plata a Torre a Mare;
- 18 dicembre, dalle 10 alle 14, piazza Santa Maria del Campo a Ceglie.
Il progetto punta infine a validare un modello di prevenzione di prossimità riproducibile e scalabile, con l’obiettivo di estenderlo successivamente al territorio metropolitano e provinciale e rafforzare il rapporto tra cittadini, istituzioni e servizi sanitari.
