Dal tributo a De André al teatro nel bosco: gli appuntamenti di domenica nel Salento
LECCE - Una domenica ricca di appuntamenti tra musica, teatro e incontri culturali nel Salento. Da Corigliano d’Otranto a Trepuzzi, passando per Tricase, sono diversi gli eventi in programma il 20 settembre.
A Corigliano d’Otranto, all’Art&Lab Lu Mbroia, la rassegna Sinfonie Rurali propone alle 21.30 un omaggio ad “Anime Salve” di Fabrizio De André. Sul palco il cantautore Massimo Donno, alla chitarra e voce, insieme a Emanuele Coluccia, ai sassofoni, flauto traverso e clarinetto, e Bruno Galeone, alla fisarmonica.
Il progetto ripercorre l’ultimo album di inediti pubblicato da De André nel 1996, scritto insieme a Ivano Fossati, prodotto da Piero Milesi e premiato con la Targa Tenco. Un disco che affronta temi come solitudine, marginalità, partenze, conflitti e identità attraverso uno sguardo poetico e universale.
La rilettura proposta dal trio comprende brani come “Prinçesa”, “Khorakhané”, “Anime Salve”, “Dolcenera”, “Le acciughe fanno il pallone”, “Disamistade”, “Â cúmba”, “Ho visto Nina volare” e “Smisurata preghiera”, oltre ad altri brani del repertorio di De André.
L’ingresso è con contributo riservato a socie e soci. Per informazioni, tesseramento e prenotazioni è possibile contattare il 392 7026114 o scrivere a lumbroia@massimodonno.it.
A Trepuzzi, invece, il Boschetto di San Vito ospita alle 18 la terza e ultima replica di “Totò degli alberi”, spettacolo di Kuziba Teatro inserito nella quinta edizione della rassegna Un teatro nel bosco, organizzata da Factory Compagnia Transadriatica con il sostegno del Comune di Trepuzzi, nell’ambito del progetto Teatri del Nord Salento.
Lo spettacolo, dai 7 ai 107 anni, è ispirato a “Il barone rampante” di Italo Calvino. Scritto e diretto da Bruno Soriato, con Livio Berardi, Massimiliano Di Corato, Adriana Gallo, Bruno Ricchiuti e Rossella Tamborra, racconta la storia di una famiglia di attori alle prese con il tentativo di mettere in scena il celebre romanzo.
Litigi, rifiuti e continue deviazioni dal copione fanno saltare i piani, fino alla ribellione del figlio maggiore Totò, che trascina tutti dentro una nuova avventura. Lo spazio scenico si trasforma così in casa, albero, bosco e rifugio.
Particolarmente suggestiva la struttura che ospita la rappresentazione: il “Teatro più piccolo del mondo”, una costruzione lignea in miniatura, sviluppata su due piani e ispirata allo stile elisabettiano. L’ingresso volutamente basso obbliga gli adulti a piegarsi, diventando parte integrante del gioco teatrale e del richiamo all’infanzia.
Le musiche originali sono di Mirko Lodedo – Casarmonica, i costumi di Maria Martinese, le luci di Tea Primiterra e scene e regia di Bruno Soriato.
La rassegna Un teatro nel bosco fa parte di Teatri del Nord Salento, progetto promosso da Factory Compagnia Transadriatica – Centro di Produzione Teatrale del Nord Salento, in collaborazione con BlaBlaBla e con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Puglia, Puglia Culture, TRAC – Teatri di Residenza Artistica Contemporanea e dei Comuni coinvolti nel progetto.
Per prenotazioni: 320 7087223, 320 8607996 e 340 3129308. Informazioni e programma sono disponibili sul sito teatridelnordsalento.it.
A Tricase, infine, spazio all'attualità e al dibattito con il giornalista Sigfrido Ranucci, ospite alle 19.30 della rassegna Dialoghi a Oriente. Nel piazzale antistante la Chiesa di Sant’Antonio, in via Diocleziano, Ranucci presenterà il libro “Il ritorno della casta. Assalto alla giustizia”, pubblicato da Bompiani, in dialogo con Michela Santoro.
L’incontro è promosso dal bimestrale religioso-sociale “Siamo la Chiesa” della Parrocchia Sant’Antonio da Padova, in collaborazione con la Libreria Idrusa di Alessano. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Nel volume Ranucci affronta il tema della riforma costituzionale della magistratura, collegandolo a vicende politiche e istituzionali che, nella sua ricostruzione, attraversano diversi decenni della storia italiana. Il giornalista analizza inoltre il rapporto tra politica, magistratura e potere, soffermandosi sulle possibili conseguenze della riforma sull'organizzazione della giustizia e sull'indipendenza della magistratura.
Ranucci, in Rai dal 1990, ha lavorato come inviato per il Tg3 e Rai News 24, realizzando inchieste su traffico illecito di rifiuti e criminalità organizzata e seguendo numerosi eventi internazionali, tra cui l’attentato dell’11 settembre 2001, lo tsunami nell’Oceano Indiano del 2004 e diversi conflitti nei Balcani e in Medio Oriente. Dal 2017 al 2026 ha condotto Report su Rai3.
I tre appuntamenti confermano la varietà dell’offerta culturale del Salento nella giornata di domenica 20 settembre, con proposte che spaziano dalla musica d’autore al teatro per tutte le età, fino al confronto sui temi dell’attualità e della società.
