Firenze e il Salento uniti nel dolore per Lorena Isceri: fiaccolata in via Panciatichi e ricordo a Casalabate
FIRENZE - Una scia di fiaccole, candele, biglietti e un silenzio carrico di commozione. Centinaia di fiorentini si sono ritrovati domenica sera in via Panciatichi a Firenze, proprio davanti all’ingresso del palazzo dove abitava Lorena Isceri, la 45enne originaria di Squinzano morta giovedì pomeriggio dopo essere stata lanciata dal cavalcavia dell’autostrada A1 dall’ex compagno, Federico Vella.
Alla veglia ha preso parte anche la sindaca di Firenze, in rappresentanza di una comunità cittadina attonita di fronte all'ennesimo episodio di violenza. I cittadini hanno voluto mostrare totale vicinanza alla madre e al fratello di Lorena, arrivati a Firenze per seguire l'iter giudiziario e riportare la salma a casa. Il rientro nel Salento potrà avvenire solo al termine dell’esame autoptico, che verrà eseguito subito dopo l’udienza fissata per il conferimento ufficiale dell’incarico al medico legale.
Il cordoglio unisce la Toscana alla Puglia. Nel tardo pomeriggio di lunedì, anche gli amici e la comunità di Squinzano si riuniranno a Casalabate, radunandosi davanti all’abitazione al mare dei genitori di Lorena per far sentire la propria presenza e rendere omaggio alla memoria della donna.
Alla veglia ha preso parte anche la sindaca di Firenze, in rappresentanza di una comunità cittadina attonita di fronte all'ennesimo episodio di violenza. I cittadini hanno voluto mostrare totale vicinanza alla madre e al fratello di Lorena, arrivati a Firenze per seguire l'iter giudiziario e riportare la salma a casa. Il rientro nel Salento potrà avvenire solo al termine dell’esame autoptico, che verrà eseguito subito dopo l’udienza fissata per il conferimento ufficiale dell’incarico al medico legale.
Il cordoglio unisce la Toscana alla Puglia. Nel tardo pomeriggio di lunedì, anche gli amici e la comunità di Squinzano si riuniranno a Casalabate, radunandosi davanti all’abitazione al mare dei genitori di Lorena per far sentire la propria presenza e rendere omaggio alla memoria della donna.
