Foce Varano, dopo oltre 50 anni arriva l’acqua potabile


Piemontese: «Un servizio essenziale che apre nuove possibilità per questo territorio»

FOCE VARANO – Dopo oltre mezzo secolo di attesa, l’acqua potabile della rete pubblica arriva a Foce Varano, marina di Ischitella, nel Foggiano. Ieri sera è stata inaugurata la prima utenza pubblica, con la fontana e i servizi igienici comunali, dopo la messa in carico della condotta e il completamento delle procedure per la presa in consegna da parte di Acquedotto Pugliese.

La nuova rete interessa Torre Varano, Contrada Palude e Viale Uria, con almeno mille utenze potenziali che potranno progressivamente richiedere l’allaccio.

«Può sembrare sproporzionato inaugurare una fontana pubblica – afferma l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Piemontese – ma per la maggior parte di noi aprire un rubinetto e avere acqua potabile è un gesto così normale da non accorgercene più. Qui lo si aspettava da oltre cinquant’anni».

La condotta realizzata era rimasta inutilizzata per oltre 6.000 giorni, più di 16 anni, a causa di una complessa vicenda tecnica e amministrativa. Le criticità riguardavano opere non completate, una realizzazione articolata in diversi lotti e il mancato perfezionamento delle procedure necessarie affinché AQP potesse prendere formalmente in consegna la rete.

Lo sblocco è arrivato recuperando quanto era utilizzabile e individuando una soluzione tecnica diversa da quella originaria, attraverso il collegamento al sistema di Lido del Sole.

«È stato un lavoro lungo tra Comune di Ischitella, Regione, AQP, Autorità Idrica Pugliese, tecnici e imprese. Va riconosciuta soprattutto la tenacia del sindaco Alessandro Nobiletti e dell’amministrazione comunale, che non hanno lasciato cadere una vicenda trascinatasi per decenni», sottolinea Piemontese.

L’arrivo dell’acqua potabile assume un significato particolare per Foce Varano, località collocata tra il mare Adriatico e il lago di Varano, il più grande lago costiero italiano. Un territorio caratterizzato da un patrimonio naturalistico particolare, tra zone umide, attività legate alla pesca, avifauna e paesaggi costieri e lacustri.

«Foce Varano viene talvolta considerata una località minore, ma qui c’è un altro paesaggio del Gargano: il mare, il lago, le zone umide, la pesca, l’avifauna e, poco più dentro, i centri storici», osserva Piemontese. «La sfida non è trasformarlo in qualcosa che non è, ma consentirgli di esprimere meglio quello che già è. E non si costruisce una destinazione turistica sostenibile soltanto promuovendola: servono servizi e infrastrutture adeguati a chi ci vive, alle attività economiche e a chi la visita».

L’intervento si inserisce nella più ampia strategia regionale dedicata alla gestione della risorsa idrica, che punta a garantire l’approvvigionamento, ridurre le perdite, depurare e riutilizzare l’acqua e mettere in sicurezza il territorio in caso di precipitazioni intense.

Il piano di risanamento di AQP interessa circa 4.500 chilometri di condotte, mentre la programmazione regionale punta alla realizzazione di 42 sistemi di riuso delle acque depurate, per una capacità potenziale complessiva di circa 68 milioni di metri cubi all’anno.

«Sono interventi diversissimi, ma fanno parte della stessa politica: fare arrivare l’acqua dove manca, evitare di perderla, recuperarla dopo averla utilizzata e governarla quando può diventare un pericolo», conclude Piemontese.