Giochi del Mediterraneo, grave malore per un arbitro algerino: salvato con un trapianto di cuore
BARI – Una corsa contro il tempo ha permesso di salvare la vita a Bouchefa Djamel, arbitro algerino di badminton di 38 anni, impegnato nei Giochi del Mediterraneo di Taranto.
L’uomo è stato colpito da un grave malore durante la competizione e inizialmente ricoverato all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dove gli è stata diagnosticata una cardiomiopatia dilatativa, una patologia che compromette la capacità del cuore di pompare il sangue.
Le sue condizioni hanno reso necessario il trasferimento al Policlinico di Bari, dove il 38enne è stato mantenuto in vita per dodici giorni grazie all’Ecmo, il sistema di supporto extracorporeo utilizzato per sostituire temporaneamente le funzioni di cuore e polmoni.
La svolta è arrivata venerdì, con il trapianto di cuore eseguito dall’équipe di cardiochirurgia diretta da Tomaso Bottio. L’intervento è riuscito e Djamel si trova ora ricoverato in terapia intensiva, sotto stretta osservazione.
Un caso che testimonia ancora una volta l’importanza della rete sanitaria e dell’integrazione tra le strutture ospedaliere pugliesi nella gestione delle emergenze cardiologiche.
Con questo intervento, il Policlinico di Bari ha raggiunto quota 72 trapianti di cuore dall’inizio dell’anno, confermandosi tra i centri italiani di riferimento per questo tipo di attività.
