Governo e sicurezza, Meloni da Bari: «Siamo sempre mobilitati». Intanto parte la missione Usa per Kiev e Mosca tra i nuovi raid a Sochi

BARI - Tra scenari geopolitici in rapida evoluzione e importanti appuntamenti politici interni, la giornata odierna si articola su tre direttrici principali che vedono intrecciarsi la politica nazionale, l'imminente missione diplomatica americana d'oltreoceano e la ripresa dei raid lungo il Mar Nero.

Prima di volare a Bari per partecipare alla festa organizzata da Fratelli d'Italia per celebrare il record di longevità del suo governo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta al Tg3 ribadendo la massima attenzione dell'esecutivo sul fronte della tutela nazionale e dichiarando che l'azione di governo resta costantemente mobilitata sulla sicurezza del Paese a trecentosessanta gradi.

Nel frattempo, sul fronte della diplomazia internazionale si registra un'accelerazione nei tentativi di mediazione promossi dagli Stati Uniti. Fonti riprese dall'agenzia russa Tass hanno confermato che gli inviati del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, giungeranno nelle prossime ore prima a Mosca e successivamente a Kiev. L'arrivo dei negoziatori statunitensi era stato preannunciato dallo stesso presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di un videomessaggio diffuso dalla Ukrainska Pravda.

Sul campo di battaglia, intanto, si riaccende la tensione nella regione russa di Krasnodar. Nella notte le forze ucraine hanno sferrato una serie di attacchi contro la città costiera di Sochi, dove l'impatto di un drone ha provocato un incendio all'interno di un deposito petrolifero. Parallelamente, la Marina di Kiev ha diffuso le immagini di un'imbarcazione russa impiegata nel settore energetico avvolta dalle fiamme a seguito di un attacco condotto con droni navali, mentre un ulteriore rogo si è sviluppato nei pressi della zona portuale.