«Le parole hanno un peso»: a Foggia e Vieste torna il Festival contro la violenza di genere
FOGGIA – «Le parole hanno un peso». È questo il tema scelto per l’edizione 2026 di Le Giuste Parole, il Festival dell’informazione sulla violenza di genere promosso dalla cooperativa sociale Il Filo di Arianna e dal Learning Sciences Institute dell’Università degli Studi di Foggia, nell’ambito del progetto Zona Franca, sostenuto da Fondazione CON IL SUD.
La terza edizione del Festival si svolgerà il 17 settembre a Foggia, presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università, e il 18 settembre a Vieste.
L’iniziativa, patrocinata dall’Ordine dei Giornalisti della Puglia e inserita tra gli eventi formativi accreditati dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, sarà dedicata al tema del linguaggio di genere e al peso che le parole assumono nella costruzione delle relazioni, delle rappresentazioni sociali e dei processi educativi.
L’obiettivo è favorire un confronto tra Università, Terzo Settore, istituzioni, professionisti e territorio, con l’ambizione di costruire un’alleanza capace di trasformare il territorio in una vera e propria zona franca dalla violenza.
Il progetto Zona Franca
Il Festival Le Giuste Parole rappresenta una delle azioni previste dal progetto Zona Franca – Luoghi sicuri e percorsi di non violenza, realizzato con il sostegno di Fondazione CON IL SUD.
Capofila del progetto è la cooperativa sociale Il Filo di Arianna, affiancata dall’Università di Foggia, dall’Ambito Territoriale di Vico del Gargano e dalla cooperativa sociale Be Free.
Il Festival nasce con l'obiettivo di promuovere una cultura del linguaggio più consapevole, inclusiva e rispettosa, libera da stereotipi di genere, pregiudizi e giudizi, soprattutto nel racconto di episodi di violenza, molestie, discriminazioni e femminicidi, in linea con il Codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti.
La presentazione il 7 settembre
La terza edizione del Festival sarà presentata lunedì 7 settembre, alle ore 10.30, nella Sala Consiglio del Palazzo Ateneo, in via Gramsci 89 a Foggia.
Nel corso dell'incontro saranno svelati gli ospiti della manifestazione e illustrato nel dettaglio il programma delle due giornate.
Interverranno la sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo, il sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti, il rettore dell’Università di Foggia Lorenzo Lo Muzio, la delegata del rettore alle Politiche di genere e di Inclusione Annamaria Petito, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia Maurizio Marangelli e la presidente della cooperativa sociale Il Filo di Arianna Barbara Patetta.
Previsti inoltre gli interventi di Giusi Antonia Toto, professoressa ordinaria di Didattica e Pedagogia Speciale presso l’Università di Foggia e coordinatrice del Learning Sciences Institute, e di Luigi Traetta, professore associato di Didattica e Pedagogia Speciale presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Ateneo foggiano.
Due giornate di confronto e approfondimento per ribadire un principio fondamentale: le parole non sono mai neutre e il modo in cui raccontiamo la violenza può contribuire a contrastarla oppure, al contrario, ad alimentare stereotipi e discriminazioni.
