Parti Mosho 2026, circa 2.000 presenze a Putignano: sold out per il Day 2
PUTIGNANO - Circa 2.000 presenze complessive, il sold out della seconda giornata e 24 live in programma. Si chiude con questi numeri la prima edizione di Parti Mosho 2026, il festival musicale che il 25 e 26 settembre ha portato a Putignano artisti, pubblico e operatori della filiera musicale provenienti dalla Puglia, dal resto d’Italia e da diversi Paesi europei.
La manifestazione ha unito concerti, attività professionali e momenti di networking, con l’obiettivo di creare uno spazio nel quale musica dal vivo e lavoro della filiera potessero convivere. Durante il giorno le attività si sono svolte nel centro storico di Putignano, mentre dalle 18 il festival si è spostato all’Ex Macello, con due palchi, 12 live al giorno e nessuna sovrapposizione.
Oltre 100 operatori da Italia ed Europa
Uno degli elementi caratterizzanti di Parti Mosho è stato il programma professionale, con Listening Sessions, incontri 1-on-1 e momenti di networking informale. Oltre 100 operatori tra artisti, label, manager, promoter, festival, media e professionisti del settore hanno raggiunto Putignano.
La presenza ha coinvolto realtà provenienti dalla Puglia, dal resto d’Italia e da diversi Paesi europei, creando occasioni di confronto tra esperienze e professionalità differenti.
Un'attenzione particolare è stata riservata alla filiera pugliese, che ha avuto l'opportunità di incontrare direttamente operatori arrivati da altre regioni italiane e dall'estero.
Ventiquattro live senza sovrapposizioni
Il programma musicale ha proposto 24 concerti, 12 per ciascuna giornata, permettendo al pubblico di seguire tutti gli artisti senza sovrapposizioni.
La lineup ha riunito progetti pugliesi, italiani ed europei, tra cui Glazyhaze, Satantango, Eosine dal Belgio, makrohang dall’Ungheria, Falsonueve dalla Spagna e From Another Mother dalla Croazia, insieme ad ALLERTA!, Amarene, Core Mato, couchgagzzz, Diego Ceo, Donbruno, Hambone, Karakaz, Katana Koala Kiwi, Lowtopic, Malamore, Quattrounoquattro, Red Red Flamingo, Stain, Vienna e Wism & Perenne.
A chiudere le due serate sono stati due full set in esclusiva pugliese: SI! BOOM! VOILÀ! il 25 settembre e i Marlene Kuntz il 26 settembre, nell’ultima data del tour estivo de “Il Vile”, davanti a un Ex Macello sold out.
Parti Mosho ha inoltre dedicato spazio all’accessibilità attraverso “Il Concerto Che Vorrei”, progetto promosso da KeepOn LIVE. Il festival ha messo a disposizione giubbotti vibranti capaci di restituire il suono attraverso le vibrazioni, permettendo anche alle persone sorde o con disabilità uditiva di vivere fisicamente l’esperienza del concerto.
Putignano al centro anche a fine settembre
La scelta del 25 e 26 settembre ha permesso di portare a Putignano un appuntamento musicale in una fase dell’anno successiva alla grande concentrazione di eventi estivi in Puglia.
Per due giorni artisti, pubblico e professionisti hanno vissuto la città anche al di fuori degli orari dei concerti, tra centro storico, strutture ricettive, ristoranti, bar e attività commerciali.
Il festival ha così intrecciato l’esperienza musicale con quella professionale e con la permanenza sul territorio, portando a Putignano circa 2.000 persone e oltre 100 operatori della filiera.
Gli effetti dello showcase si vedranno nei prossimi mesi
I numeri raccontano il bilancio immediato della manifestazione, mentre gli effetti delle attività professionali e degli incontri potranno essere valutati nel tempo.
Le Listening Sessions e gli incontri 1-on-1 potranno infatti tradursi nei prossimi mesi in nuove collaborazioni, programmazioni di festival, inserimenti in roster e tour o nella scoperta di nuovi artisti da parte degli operatori presenti.
Il payoff scelto per Parti Mosho, “From feed to feedback”, sintetizza proprio questa prospettiva: trasformare l’ascolto e la scoperta in nuove opportunità per artisti e professionisti della musica.
