Patologia renale e medicina di precisione, al Policlinico di Bari esperti da tutto il mondo per la summer school internazionale

Dalla biopsia renale all’intelligenza artificiale e alla profilazione molecolare: l’ottava edizione della scuola internazionale dedicata alle nuove frontiere della nefropatologia

Dalla lettura della biopsia renale all’integrazione dei dati molecolari, dall’intelligenza artificiale alla patologia digitale, fino alla genetica e alla medicina di precisione. Arrivano a Bari dall’Australia, dal Giappone, dagli Stati Uniti e da numerosi altri Paesi giovani ricercatori e specialisti per partecipare all’ottava edizione della International Summer School of Renal Pathology and Precision Medicine, accolti dal prof. Loreto Gesualdo, direttore dell'unità operativa di nefrologia del Policlinico di Bari e tra i docenti della corso, per un programma internazionale di alta formazione dedicato alle nuove frontiere della diagnosi e della ricerca sulle malattie renali, realizzato in collaborazione con l’Università degli studi di Bari.

La Summer School, nata sedici anni fa con l’obiettivo di creare uno spazio comune di formazione e confronto tra nefrologi, patologi renali, ricercatori e professionisti in formazione, si è progressivamente trasformata in un programma multidisciplinare che mette insieme competenze cliniche, diagnostiche, biologiche e computazionali.

In otto edizioni sono stati 182 i partecipanti formati, molti dei quali oggi operano con ruoli di responsabilità in unità diagnostiche, laboratori di ricerca e programmi di formazione nelle rispettive istituzioni. Un percorso che ha contribuito, negli anni, alla costruzione di una comunità internazionale di esperti accomunati da una cultura scientifica condivisa.

Al centro dell’edizione di quest’anno c’è la trasformazione della patologia renale, sempre più orientata non soltanto alla descrizione delle lesioni, ma alla comprensione dei meccanismi biologici alla base delle malattie. Un passaggio dalla morfologia alla biologia, dalle singole osservazioni all’integrazione dei dati e dalla classificazione delle patologie alla medicina di precisione.

Il programma integra infatti patologia renale e digitale, intelligenza artificiale, analisi delle immagini, profilazione molecolare, biologia spaziale, genetica e data integration. L’obiettivo è andare oltre la tradizionale interpretazione della biopsia renale, combinando le informazioni morfologiche con quelle molecolari e con gli strumenti computazionali per comprendere i meccanismi della malattia e individuare caratteristiche specifiche del singolo paziente.

Nel corso delle due settimane di attività, i partecipanti si stanno confrontando con docenti internazionali, prendendo parte a sessioni pratiche finalizzate a creare un collegamento sempre più stretto tra ricerca scientifica e pratica clinica.