Puglia più verde, dalla Regione 41 milioni per città, coste e rete ecologica
BARI - La Puglia punta sulla rigenerazione ambientale con un investimento complessivo di 41,1 milioni di euro destinato a rendere più verdi e resilienti città, coste e aree naturali. La Giunta regionale ha stanziato ulteriori 19,8 milioni di euro per lo scorrimento delle graduatorie di tre bandi finanziati dal PR Puglia 2021-2027, nell’ambito della Priorità II “Economia verde”.
Nel complesso, gli interventi interesseranno circa 2.296 ettari di territorio, con 587,8 ettari di nuova o implementata dotazione verde, oltre 260mila piantumazioni e la de-impermeabilizzazione di circa 107.700 metri quadrati di superfici.
«Un grande piano per rendere la Puglia una regione più verde e più resistente ai cambiamenti climatici», ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, sottolineando l'obiettivo di creare corridoi verdi e intervenire sulle isole di calore, sulle aree periferiche e lungo le coste.
Tre linee di intervento
Il primo bando riguarda le infrastrutture verdi urbane e periurbane: sono 20 i progetti complessivi, per un investimento di circa 21,97 milioni di euro. Gli interventi coinvolgono circa 308 ettari, con 90,5 ettari di incremento della dotazione verde, circa 70mila piantumazioni e 73mila metri quadrati di superfici de-impermeabilizzate.
Tra i Comuni interessati figurano, tra gli altri, Canosa di Puglia, Margherita di Savoia, Grottaglie, Latiano, Ceglie Messapica, Ostuni, Mattinata, Leverano e Mola di Bari, oltre ai dieci interventi già finanziati.
Il secondo asse è dedicato alla riqualificazione ecologica della fascia costiera. I progetti sono nove, per circa 9,49 milioni di euro, e interessano 228 ettari. Sono previsti 57,3 ettari di nuova o implementata dotazione verde, circa 67.500 piantumazioni e 22.500 metri quadrati di de-impermeabilizzazione.
Gli interventi riguarderanno, tra gli altri, Ugento, Ostuni, Manfredonia e Vico del Gargano, con opere di rinaturalizzazione, recupero dei cordoni dunali e delle zone umide, ampliamento degli habitat e rimozione di edifici, asfalto e altri elementi di degrado.
Il terzo bando riguarda invece l’attuazione della Rete ecologica regionale. Sono nove i progetti, per circa 9,65 milioni di euro, distribuiti su circa 1.760 ettari. Previsti 440 ettari di incremento della dotazione verde, circa 123mila piantumazioni e 12.200 metri quadrati di superfici de-impermeabilizzate. Gli interventi coinvolgeranno boschi, habitat, aree agricole, zone umide, gravine, tratturi e corridoi ecologici.
Tra i nuovi progetti figurano quelli di Martina Franca, Canosa, Corato e Palagianello.
«Il verde non è più un elemento decorativo»
«Il verde non è più un elemento decorativo della città, ma una vera infrastruttura climatica», ha sottolineato l’assessora regionale al Paesaggio e Costa Marina Leuzzi, evidenziando la necessità di integrare natura, biodiversità e permeabilità dei suoli nella pianificazione del territorio.
L’assessora all’Ambiente e al Clima Debora Ciliento ha invece rimarcato il valore sociale della creazione di rifugi climatici nelle aree urbane e periurbane, nel quadro delle politiche regionali di adattamento ai cambiamenti climatici.
Nel loro insieme, i tre bandi puntano quindi a costruire una vera infrastruttura verde regionale, con più natura nelle città, ecosistemi costieri più integri e connessioni ecologiche in grado di ricucire le aree oggi frammentate.
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