Radioterapia al Fazzi, Pagliaro: «Il nuovo acceleratore lineare sarà operativo entro inizio ottobre»
BARI - Nuova ispezione del consigliere regionale Paolo Pagliaro, presidente del gruppo Fratelli d’Italia, nel reparto di Radioterapia Oncologica dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Al centro del sopralluogo, l’arrivo del primo dei due nuovi acceleratori lineari destinati al reparto, che dovrebbe entrare in funzione entro la fine di settembre o, al massimo, nei primi giorni di ottobre.
Sono attualmente in corso le operazioni di collaudo, necessarie per verificare le emissioni e testare la sicurezza del nuovo apparecchio.
«Dopo anni di battaglie, ce l’abbiamo fatta», ha dichiarato Pagliaro, ricordando le difficoltà affrontate negli ultimi anni dai pazienti oncologici, alcuni dei quali sono stati costretti a sospendere i trattamenti o a rivolgersi ad altre strutture a causa dei guasti alle apparecchiature.
Il consigliere regionale ha ricordato di aver portato la questione in audizione nella Commissione Sanità già nell’ottobre 2024, sollecitando la sostituzione degli acceleratori lineari ormai obsoleti. Successivamente, la Asl ha acquistato due nuovi macchinari per un investimento complessivo di 7,3 milioni di euro. I lavori di installazione, però, hanno subito diversi rallentamenti, anche a causa degli spazi limitati.
Nel sopralluogo effettuato da Pagliaro nel febbraio 2025, i tecnici avevano indicato giugno dello stesso anno come termine per l’entrata in funzione del primo acceleratore e la fine del 2025 per il secondo. Le tempistiche non sono state rispettate e si sono registrati ulteriori ritardi.
Ora, con il primo nuovo acceleratore in fase di collaudo, il progetto entra nella fase conclusiva. Una volta operativo, si procederà alla sistemazione degli spazi destinati alla seconda apparecchiatura. Dei due vecchi acceleratori, quello più obsoleto è stato dismesso, mentre l’altro è stato aggiornato e resterà in funzione.
Secondo Pagliaro, al termine dell’intervento la Radioterapia Oncologica del Fazzi sarà l’unico centro del Sud Italia a disporre di tre acceleratori lineari. Una dotazione che, nelle intenzioni, consentirà di rendere più flessibile l’organizzazione dei trattamenti, permettendo di spostare un paziente da una macchina all’altra senza dover rimodulare il piano terapeutico.
«Finalmente cure di eccellenza per i pazienti oncologici di Lecce e provincia», ha affermato Pagliaro, assicurando che continuerà a monitorare la situazione attraverso il proprio ruolo ispettivo in Consiglio regionale.
