Time Zones, presentata la XLI edizione: a Bari torna il festival delle musiche possibili
Dall’11 ottobre al 13 novembre 18 giornate di programmazione, concerti, doppie esibizioni e spettacoli tra teatro e musica. Anteprima il 26 settembre al Teatro Di Cagno
BARI – È stata presentata la XLI edizione di Time Zones, il festival delle “musiche possibili” che da oltre quarant’anni rappresenta uno degli appuntamenti più longevi e sperimentali del panorama musicale italiano. La nuova edizione si svilupperà dall’11 ottobre al 13 novembre, con 18 giornate di programmazione, doppie esibizioni e sei spettacoli dedicati all’incontro tra teatro e musica.
«È da sempre e sempre sarà uno spazio di libertà musicale, un catalogo di proposte volutamente molto differenti tra loro – ha spiegato il direttore artistico Gianluigi Trevisi –. Lavori che rappresentino un termine di paragone rispetto al mainstream, ma anche un luogo in cui la musica diventa uno spazio di riflessione sulla mediocrità dei nostri tempi».
A sottolineare il valore della manifestazione per la città è stata l’assessora alle Culture del Comune di Bari Paola Romano, intervenuta alla presentazione alla stampa.
«Siamo orgogliosi di sostenere la 41ª edizione di Time Zones, uno dei festival più longevi d’Italia, ma anche uno dei più capaci di innovare e sperimentare attraverso tutti i generi musicali – ha dichiarato Romano –. Un festival che ormai fa parte del patrimonio culturale della città e che negli anni ha portato a Bari tantissimi artisti nazionali e internazionali, contribuendo a scoprire e valorizzare nuovi talenti e a offrire al pubblico il meglio della ricerca musicale».
Secondo l’assessora, Time Zones rappresenta oggi «uno dei pilastri dell’offerta culturale della città di Bari», mantenendo, nonostante i 41 anni di attività, «quella curiosità e quella libertà» che ne hanno caratterizzato il percorso. Una manifestazione capace di attraversare luoghi e territori differenti e di rivolgersi a pubblici diversi, rafforzando il ruolo di Bari come luogo di incontro, scambio e produzione culturale.
L’anteprima del 26 settembre
Time Zones aprirà l’edizione 2026 con la consueta anteprima settembrina. Sabato 26 settembre, al Teatro Di Cagno di Bari, saranno protagonisti due pianisti e due differenti interpretazioni del pianismo contemporaneo.
Da Parigi arriva il compositore italiano Maurizio Minardi, autore legato alla scena modern classical, mentre dagli Stati Uniti sarà protagonista la pianista newyorkese Kelly Moran, che ha sviluppato un originale rapporto con il pianoforte attraverso elettronica, strumenti preparati e performance immersive.
La sezione Literature
La rassegna proseguirà con la sezione “Literature”, dedicata all’incontro tra musica e pagina scritta e realizzata in coproduzione con la Compagnia Teatrale Diaghilev.
Dal 2 al 7 ottobre, all’Auditorium Vallisa, Paolo Panaro, autore della drammaturgia e interprete, e il musicista Giovannangelo De Gennaro accompagneranno il pubblico alla scoperta della letteratura persiana classica attraverso due recital: “Poeti, Sufi e Principesse” e “Il Cigolio della Porta del Paradiso”.
Dall’indie al rock alternativo
Il programma conferma anche l’attenzione di Time Zones verso le diverse espressioni della musica contemporanea, compresa la scena indie e alternative.
Il 2 ottobre, allo Spazio 25 di Gioia del Colle, saranno protagonisti gli Ondakeiki, formazione milanese che fa del superamento delle rigide classificazioni di genere uno degli elementi centrali della propria ricerca musicale.
Il 13 novembre, al Resilienza di Bitonto, sarà invece la volta dei Magpies, band di Pierpaolo Vitale nata a Dublino e successivamente sviluppatasi a Bari, con un alternative rock caratterizzato da atmosfere visionarie, influenze psichedeliche e suggestioni oscure.
Il trittico allo Spazio Murat
Lo Spazio Murat ospiterà il cuore della programmazione il 11, 15 e 18 ottobre, con sei concerti che attraverseranno generi e linguaggi differenti.
L’11 ottobre si passerà dalla ricerca del compositore e producer colombiano, residente a New York, Bryan Senti, alle atmosfere nordiche del compositore scozzese Erland Cooper, originario delle Isole Orcadi.
Il 15 ottobre spazio al pianoforte di Lorenzo Masotto, che presenterà “Earde”, il suo ottavo album, e alla performance del compositore e attore spagnolo, di base a Berlino, Adrián de Alfonso, conosciuto anche come Don The Tiger.
Il programma proporrà inoltre due riletture di importanti pagine del Novecento: Sergio Sorrentino presenterà una versione per chitarra classica di alcune composizioni di Philip Glass, realizzata con l’approvazione dello stesso compositore, mentre la pianista Elpidia Giardina proporrà una rilettura in chiave classica di alcuni brani dei Genesis.
Thurston Moore al Teatro Kismet
Il 23 ottobre, al Teatro Kismet, è prevista una doppia esclusiva.
Ad aprire la serata sarà il pianista statunitense David Moore, originario del Kansas e residente a New York, con un repertorio ispirato alle grandi distese del Midwest americano e caratterizzato da atmosfere neoclassiche.
A seguire, una delle produzioni principali di Time Zones 2026: il jazz più sperimentale di Steve Beresford, Pierpaolo Martino e Mark Sanders incontrerà il rock alternativo statunitense di Thurston Moore, chitarrista e fondatore dei Sonic Youth.
Elettronica all’Officina degli Esordi
L’Officina degli Esordi ospiterà il 30 ottobre una serata dedicata all’elettronica.
Sul palco Dan Leavers, esponente della scena elettronica britannica e componente dei The Comet Is Coming, e Soccer96, impegnati nel live set dell’album “Teleportations”.
La serata sarà completata dal set, annunciato come unico appuntamento in Italia, dei californiani System Exclusive, tra synth, batterie dal vivo, elettronica e sonorità post-punk.
Paolo Buonvino e il Premio Nino Rota
Il 6 novembre, al Teatro Forma, sarà protagonista Paolo Buonvino, compositore siciliano autore di numerose colonne sonore per il cinema italiano e per importanti produzioni televisive internazionali, al quale sarà assegnato anche il Premio Nino Rota.
Ad aprire la serata sarà Laura Masotto, compositrice e violinista, con un progetto che unisce violino ed elettronica.
“Il sentimento della fine, la fine del sentire”
Il 10 novembre, sempre al Teatro Forma, Time Zones proporrà una nuova produzione letteraria intitolata “Il sentimento della fine, la fine del sentire”, ispirata all’omonimo testo di Claudia Surico.
L’attrice Leonarda Saffi, della Compagnia Emma Dante, e il quartetto d’archi Mycelium porteranno in scena una riflessione sull’indifferenza di fronte ai conflitti contemporanei, in dialogo con il tema della “guerra mondiale a pezzi” evocato da Papa Francesco.
Nella stessa atmosfera riflessiva si inserirà l’esibizione del cantautore Marco Parente, che presenterà “Vulcani in pace”.
Chiusura con Valerio Cosi
La XLI edizione si chiuderà il 13 novembre con Valerio Cosi & The Spiritual Committee.
Un progetto che attraversa krautrock, ethno-electronic, psichedelia e free improvisation, pensato come una vera e propria esperienza di ricerca musicale.
Il Festival Time Zones è organizzato dall’omonima associazione culturale con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e del Comune di Bari.
BARI – È stata presentata la XLI edizione di Time Zones, il festival delle “musiche possibili” che da oltre quarant’anni rappresenta uno degli appuntamenti più longevi e sperimentali del panorama musicale italiano. La nuova edizione si svilupperà dall’11 ottobre al 13 novembre, con 18 giornate di programmazione, doppie esibizioni e sei spettacoli dedicati all’incontro tra teatro e musica.
«È da sempre e sempre sarà uno spazio di libertà musicale, un catalogo di proposte volutamente molto differenti tra loro – ha spiegato il direttore artistico Gianluigi Trevisi –. Lavori che rappresentino un termine di paragone rispetto al mainstream, ma anche un luogo in cui la musica diventa uno spazio di riflessione sulla mediocrità dei nostri tempi».
A sottolineare il valore della manifestazione per la città è stata l’assessora alle Culture del Comune di Bari Paola Romano, intervenuta alla presentazione alla stampa.
«Siamo orgogliosi di sostenere la 41ª edizione di Time Zones, uno dei festival più longevi d’Italia, ma anche uno dei più capaci di innovare e sperimentare attraverso tutti i generi musicali – ha dichiarato Romano –. Un festival che ormai fa parte del patrimonio culturale della città e che negli anni ha portato a Bari tantissimi artisti nazionali e internazionali, contribuendo a scoprire e valorizzare nuovi talenti e a offrire al pubblico il meglio della ricerca musicale».
Secondo l’assessora, Time Zones rappresenta oggi «uno dei pilastri dell’offerta culturale della città di Bari», mantenendo, nonostante i 41 anni di attività, «quella curiosità e quella libertà» che ne hanno caratterizzato il percorso. Una manifestazione capace di attraversare luoghi e territori differenti e di rivolgersi a pubblici diversi, rafforzando il ruolo di Bari come luogo di incontro, scambio e produzione culturale.
L’anteprima del 26 settembre
Time Zones aprirà l’edizione 2026 con la consueta anteprima settembrina. Sabato 26 settembre, al Teatro Di Cagno di Bari, saranno protagonisti due pianisti e due differenti interpretazioni del pianismo contemporaneo.
Da Parigi arriva il compositore italiano Maurizio Minardi, autore legato alla scena modern classical, mentre dagli Stati Uniti sarà protagonista la pianista newyorkese Kelly Moran, che ha sviluppato un originale rapporto con il pianoforte attraverso elettronica, strumenti preparati e performance immersive.
La sezione Literature
La rassegna proseguirà con la sezione “Literature”, dedicata all’incontro tra musica e pagina scritta e realizzata in coproduzione con la Compagnia Teatrale Diaghilev.
Dal 2 al 7 ottobre, all’Auditorium Vallisa, Paolo Panaro, autore della drammaturgia e interprete, e il musicista Giovannangelo De Gennaro accompagneranno il pubblico alla scoperta della letteratura persiana classica attraverso due recital: “Poeti, Sufi e Principesse” e “Il Cigolio della Porta del Paradiso”.
Dall’indie al rock alternativo
Il programma conferma anche l’attenzione di Time Zones verso le diverse espressioni della musica contemporanea, compresa la scena indie e alternative.
Il 2 ottobre, allo Spazio 25 di Gioia del Colle, saranno protagonisti gli Ondakeiki, formazione milanese che fa del superamento delle rigide classificazioni di genere uno degli elementi centrali della propria ricerca musicale.
Il 13 novembre, al Resilienza di Bitonto, sarà invece la volta dei Magpies, band di Pierpaolo Vitale nata a Dublino e successivamente sviluppatasi a Bari, con un alternative rock caratterizzato da atmosfere visionarie, influenze psichedeliche e suggestioni oscure.
Il trittico allo Spazio Murat
Lo Spazio Murat ospiterà il cuore della programmazione il 11, 15 e 18 ottobre, con sei concerti che attraverseranno generi e linguaggi differenti.
L’11 ottobre si passerà dalla ricerca del compositore e producer colombiano, residente a New York, Bryan Senti, alle atmosfere nordiche del compositore scozzese Erland Cooper, originario delle Isole Orcadi.
Il 15 ottobre spazio al pianoforte di Lorenzo Masotto, che presenterà “Earde”, il suo ottavo album, e alla performance del compositore e attore spagnolo, di base a Berlino, Adrián de Alfonso, conosciuto anche come Don The Tiger.
Il programma proporrà inoltre due riletture di importanti pagine del Novecento: Sergio Sorrentino presenterà una versione per chitarra classica di alcune composizioni di Philip Glass, realizzata con l’approvazione dello stesso compositore, mentre la pianista Elpidia Giardina proporrà una rilettura in chiave classica di alcuni brani dei Genesis.
Thurston Moore al Teatro Kismet
Il 23 ottobre, al Teatro Kismet, è prevista una doppia esclusiva.
Ad aprire la serata sarà il pianista statunitense David Moore, originario del Kansas e residente a New York, con un repertorio ispirato alle grandi distese del Midwest americano e caratterizzato da atmosfere neoclassiche.
A seguire, una delle produzioni principali di Time Zones 2026: il jazz più sperimentale di Steve Beresford, Pierpaolo Martino e Mark Sanders incontrerà il rock alternativo statunitense di Thurston Moore, chitarrista e fondatore dei Sonic Youth.
Elettronica all’Officina degli Esordi
L’Officina degli Esordi ospiterà il 30 ottobre una serata dedicata all’elettronica.
Sul palco Dan Leavers, esponente della scena elettronica britannica e componente dei The Comet Is Coming, e Soccer96, impegnati nel live set dell’album “Teleportations”.
La serata sarà completata dal set, annunciato come unico appuntamento in Italia, dei californiani System Exclusive, tra synth, batterie dal vivo, elettronica e sonorità post-punk.
Paolo Buonvino e il Premio Nino Rota
Il 6 novembre, al Teatro Forma, sarà protagonista Paolo Buonvino, compositore siciliano autore di numerose colonne sonore per il cinema italiano e per importanti produzioni televisive internazionali, al quale sarà assegnato anche il Premio Nino Rota.
Ad aprire la serata sarà Laura Masotto, compositrice e violinista, con un progetto che unisce violino ed elettronica.
“Il sentimento della fine, la fine del sentire”
Il 10 novembre, sempre al Teatro Forma, Time Zones proporrà una nuova produzione letteraria intitolata “Il sentimento della fine, la fine del sentire”, ispirata all’omonimo testo di Claudia Surico.
L’attrice Leonarda Saffi, della Compagnia Emma Dante, e il quartetto d’archi Mycelium porteranno in scena una riflessione sull’indifferenza di fronte ai conflitti contemporanei, in dialogo con il tema della “guerra mondiale a pezzi” evocato da Papa Francesco.
Nella stessa atmosfera riflessiva si inserirà l’esibizione del cantautore Marco Parente, che presenterà “Vulcani in pace”.
Chiusura con Valerio Cosi
La XLI edizione si chiuderà il 13 novembre con Valerio Cosi & The Spiritual Committee.
Un progetto che attraversa krautrock, ethno-electronic, psichedelia e free improvisation, pensato come una vera e propria esperienza di ricerca musicale.
Il Festival Time Zones è organizzato dall’omonima associazione culturale con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e del Comune di Bari.
