Vitivinicolo, dalla Regione Puglia la strategia per riequilibrare il settore: più controlli, distillazione e promozione
BARI – Più controlli lungo la filiera, attuazione del catasto vitivinicolo, gestione delle superfici, riduzione delle eccedenze e maggiore promozione sui mercati internazionali. Sono i punti principali della strategia che l’assessore regionale all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale, Francesco Paolicelli, intende portare all’attenzione del Governo nazionale per affrontare le criticità del comparto vitivinicolo pugliese e tutelare il reddito delle imprese.
Le proposte sono state condivise nell’ambito del Comitato Vitivinicolo della Regione Puglia, al quale hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni di categoria del mondo agricolo, delle istituzioni universitarie e di ricerca, dei consorzi di tutela e degli ordini professionali. Presenti anche la direttrice del Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale, Antonella Bisceglia, e la struttura della Sezione Competitività delle Filiere Agroalimentari.
«Il vino ha reso grande la Puglia in tutti i contesti nazionali, internazionali ed europei e oggi abbiamo il dovere di tutelare l’intera filiera», ha sottolineato Paolicelli, evidenziando la necessità di costruire una rete di sinergie e strumenti concreti a sostegno del settore.
Il nodo del catasto vitivinicolo
Tra le priorità indicate dalla Regione c’è il catasto vitivinicolo, ritenuto fondamentale per avere un quadro preciso delle superfici e delle produzioni regionali.
«Oggi sappiamo che possiamo contare su 91 mila ettari di superficie vitata in Puglia e una produzione attestata su 8,4 milioni di ettolitri e oltre 23.000 aziende – ha spiegato Paolicelli –. Ma dobbiamo capire quanto sono estesi i vigneti non censiti e avere dati reali che ci consentano di motivare richieste di aiuti economici e tarare meglio le modalità di produzione e promozione dei vini pugliesi».
Tra le prime azioni è prevista la convocazione dei CAA, i Centri di assistenza agricola, per affrontare il tema della raccolta e dell'aggiornamento dei dati.
«Dobbiamo sapere con precisione cosa produciamo, dove lo produciamo e quali sono le superfici realmente interessate», ha aggiunto l’assessore, annunciando anche l’intenzione di valutare un rafforzamento dei controlli sulla filiera, nelle more dei protocolli già attivi con le forze dell’ordine.
Eccedenze e distillazione di crisi
Un altro capitolo riguarda il riequilibrio tra offerta e domanda e la gestione delle giacenze, con particolare attenzione al vino rosso.
Tra le misure che la Regione intende proporre in sede di Conferenza delle politiche agricole figura il superamento del meccanismo di incremento dell’1% e il ricorso alla distillazione di crisi, considerata uno strumento per ridurre le eccedenze, liberare capacità nelle cantine e garantire maggiore liquidità alle imprese.
Paolicelli intende inoltre proporre il ricorso agli strumenti previsti dal Regolamento europeo 471/2026 per affrontare le situazioni di crisi del mercato.
Più promozione sui mercati esteri
La strategia regionale punta infine sul rafforzamento della promozione del patrimonio vitivinicolo pugliese, soprattutto sui mercati internazionali.
«Dobbiamo lavorare per una maggiore promozione del patrimonio vitivinicolo esistente», ha concluso Paolicelli, annunciando che nella Commissione politiche agricole in programma a Bari il 22 settembre 2026, durante la Fiera del Levante, sarà affrontato anche il tema dell’utilizzo dei fondi OCM Vino per la promozione del comparto nei Paesi europei.
L’obiettivo indicato dalla Regione è intervenire contemporaneamente su conoscenza delle produzioni, gestione delle superfici, contenimento delle eccedenze, controlli e promozione, con l’intento di rafforzare la competitività dell’intera filiera vitivinicola pugliese.