Yeast Photo Festival, a Galatina la seconda giornata tra pane, futuro e musica
GALATINA – Prosegue domani, sabato 12 settembre, la quinta edizione di Yeast Photo Festival, la rassegna culturale dedicata al rapporto tra fotografia, cibo, identità, memoria e contemporaneità, organizzata nel Salento dalle associazioni BESAFE e On The Move. L’edizione 2026, dal tema “A Matter of Taste”, si svolge interamente a Galatina.
Il programma della seconda giornata prende il via alle 10 a Palazzo della Cultura con le “Portfolio Reviews”, in programma fino alle 13.30. Dalle 17 alle 19, alla Pro Loco di via Umberto I 28, spazio a “Storie di pane”. Nella stessa fascia oraria sarà possibile partecipare alle visite guidate alle mostre del Festival, con ingresso libero per i possessori di biglietto o pass.
Alle 19 l’appuntamento si sposta in piazza Galluccio con il talk “A Matter of Survival. Cibo, Territori, Memoria e Futuro”, che vedrà protagonisti i fotografi Koral Carballo e Bob Miller, il professor Pietro Santamaria, l’operatore umanitario Gennaro Giudetti e Max Casacci, chitarrista dei Subsonica. A moderare l’incontro sarà Giovanna D’Ascenzi, photo editor di Internazionale.
Dalle 22, sempre in piazza Galluccio, sarà quindi la musica a prendere il centro della scena con “Earthfonia”, visual live set di Max Casacci. Per tutta la serata sarà inoltre possibile visitare il Mercatino della Terra d’Arneo di Slow Food Neretum. Gli appuntamenti in piazza Galluccio sono a ingresso libero e gratuito.
Proseguono fino all’8 novembre anche le mostre inaugurate venerdì sera, tutte ospitate nel centro storico di Galatina. Tra queste “Daughters of the Sea” della fotoreporter iraniana Forough Alaei, “Memories of Tender Bonds” della messicana Koral Carballo, “The Last Generation” del fotografo e filmmaker americano Bob Miller, “La Panarda” di Marco Zorzanello, “Gaza: Displacement, hunger, suffering” del fotografo palestinese Saher Alghorra, vincitore del Premio Pulitzer 2026, e “5K from the Frontline”, reportage dal Donbas di Anastasia Taylor-Lind e Alisa Sopova.
Completano il percorso espositivo “Foodprint Project”, progetto originale di Anemon Productions per Yeast, e “Cibo” di Pier Costantini. In programma anche i progetti vincitori della seconda edizione dell’“Open Call for Curators”: “Pietre, pane e festa” di Laura Tota e Davide Fecarotti e “Guardians of Instability” di Giulia Tornesello e Camillo Pasquarelli.
Le mostre sono prenotabili sul sito ufficiale del festival. La manifestazione è realizzata in partnership con Città di Galatina, Pro Loco Galatina, AIRC, Fairtrade Italia, Slow Food Italia, ArtWork, Cantina San Donaci, Casaramar, Kora-Centro del contemporaneo, Scarlin Pizza e Agorà Design.
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