A lezione di 'foje reste', da Pietrina la contadina a Montesardo


FRANCESCO GRECO
- “Foje reste e fave nette su meju de le purpette”.

“E’ una passione che mi hanno trasmesso mia suocera Lucia e le anziane del mio paese, Montesardo…”, sorride Pietrina Filippo.

Sta infatti per partire un laboratorio di foje reste (verdure spontanee) per le ragazze che vogliono imparare a distinguerle, raccoglierle, cucinale. Una trasmissione di conoscenza, di saperi e di sapori molto importante in un’epoca in cui il passato lo si rimuove in tutti i modi e si vive eternamente sospesi nel presente.

“A paparina ci ne la fazzu, ci no tegnu lu lapazzu?”.

E lo guiderà Pietrina, un personaggio popolare, benvoluto, che ha mandato avanti per ben 35 anni un negozio di fiori (“L’Angolo del Fiore”) che era diventato un cult, famoso in tutta la Provincia di Lecce. Piante e fiori per lei non hanno segreti. Le ama e le rispetta, le cura e le accudisce anche adesso, col marito Vito “Vitucciu” Greco, che passa la giornata al vivaio.

Quando fa le sue lunghe passeggiate pomeridiane nelle vie di campagna con le amiche, si ferma a osservare alberi, fiori, piante. Diventa triste per i fichi che stanno morendo.

Il laboratorio consisterà nell’individuare un campo “pulito”, dove cioè non è comparsa la chimica e nel mostrare quelle edule alle ragazze che vi parteciperanno, che si annunciano numerose.

Le erbe spontanee (in altri paesi limitrofi chiamate foje ‘mmische, Salve o foje de fore, Taviano) sono ricche di proprietà e nel passato erano la base delle cucina contadina: le famiglie si sfamavano cucinandole al fuoco quasi ogni giorno, spesso accoppiandole ai legumi (piselli, fagioli, fave, lenticchie, etc.).

Ancora comunque è presto (Natura non fecit saltus), le piogge sono arrivate da poco e bisogna dare il tempo alla terra di fare il suo lavoro: zanguni (crespini), pestanache (carote), foglie grasse, denti, marivele, etc. sono in arrivo.

“E’ una passione per la Natura che ho trasmesso ai miei tre figli: Stefano, Emanuele e Mauro”, sorride. Emanuele e Mauro si occupano di manutenzione del verde.

“Fave e foje quante ne vulisti, statte ‘n Croce e risisti”.