Arte. 'Esse quam videri'. Essere piuttosto che apparire: Luigi De Giovanni


FEDERICA MURGIA - SPECCHIA (LE)
- Nel nostro tempo consumistico dove anche il pensiero si chiude all’ideologia e al personalismo, l’installazione, “Esse quam videri”, che propone l’artista Luigi De Giovanni, vuole essere un invito alla riflessione sul reale senso della vita dell’uomo che nel tempo della natura è meno di un attimo.

Una riflessione sulla contemporaneità che mostra, in modo sempre più incombente, le nubi dell’incertezza e della paura.

Dipinti materici che si esplicano in un’installazione flessibile e modellabile che, seguendo l’andamento delle pareti, intersecano un bidone metallico, contenitore di fatuità, e una rete circolare, prigione del pensiero.

Questo a significare l’evoluzione individuale e la castrazione della libertà di pensiero ormai omologato a standard pubblicizzati sui social.

Modelli vuoti, innaturali e privi di spontaneità sono finiti nei concetti delle opere che mettono in primo piano la scritta ripetuta “Esse quam videri” (Essere piuttosto che apparire) che si vedrà anche attraverso un mare di spruzzi di colore.

Una denuncia dolorosa di chi ha avuto sogni e combattuto per essi per ritrovarsi oggi in situazioni che pensava dimenticate. Un racconto del pensiero vinto dalla paralisi dei modelli propugnati da influencer che manipolano e strumentalizzano, che si avvia a diventare unico.

NOTE: “Esse quam videri” - Essere piuttosto che apparire
di Luigi De Giovanni
L’evento ha partecipato alla 22° edizione della “Giornata del Contemporaneo” indetta da AMACI Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani
Studio Sutta Le Capanne du Ripa e Studio 22
Specchia piazza del Popolo
curatela e l’allestimento sono dell’Architetto Stefania Branca
Chiude il 18/10 alle ore 20.00.