Bari, sul lungomare arriva “Gli altri”: la mostra diffusa di Teresa Imbriani
Sessanta fotografie sui lampioni del Lungomare di Crollalanza. Sabato 17 ottobre, alle 11, inaugurazione alla Pinacoteca “Corrado Giaquinto” e presentazione del libro fotografico pubblicato da Edizioni Dal Sud. L’esposizione sarà visitabile fino al 15 novembre.
BARI – La fotografia come strumento di ricerca interiore, scoperta del sé e incontro con l’alterità. È questo il filo conduttore di Gli altri, il progetto di Teresa Imbriani che trasforma il Lungomare di Crollalanza di Bari in una mostra fotografica diffusa, con 60 scatti collocati sui lampioni del lungomare, uno per ciascuno.
L’inaugurazione è in programma sabato 17 ottobre alle ore 11 alla Pinacoteca “Corrado Giaquinto” di Bari, dove sarà presentato anche il libro fotografico omonimo, pubblicato da Edizioni Dal Sud con la cura editoriale di Annalucia Leccese. Il volume raccoglie le immagini esposte sul lungomare e i contributi critici del filologo e storico Luciano Canfora, dell’avvocato Michele Laforgia e di Cecilia Pavone, curatrice della mostra.
All’incontro interverrà il sindaco di Bari, Vito Leccese, per i saluti istituzionali. Seguiranno gli interventi di Michele Laforgia, Cecilia Pavone e della stessa Teresa Imbriani. Il progetto è promosso dall’associazione culturale “Amici di Ernest Verner” e dall’associazione politico-culturale “La Giusta Causa”.
Sessanta fotografie tra identità e introspezione
Teresa Imbriani, nata ad Arnesano nel 1972, è una fotografa e artista visiva di origine salentina e barese d’adozione, recentemente laureata all’Accademia di Belle Arti di Bari. Le sue immagini, in bianco e nero e a colori, raccontano con intensità e lirismo il rapporto con gli altri, esperienza fondamentale nella costruzione dell’identità individuale e collettiva.
Le 60 immagini, definite dall’artista «fotoconsiderazioni», nascono da un progetto avviato alla fine del 2022 e sviluppato nel corso del 2023, durante un periodo personale difficile, segnato dalla solitudine e dalla necessità di concentrarsi sulla fotografia e sugli studi condotti nel proprio archivio.
Con la macchina fotografica sempre a tracolla, Imbriani ha continuato a osservare e immortalare luoghi, presenze e assenze, associando ogni soggetto allo stato d’animo del momento e alle proprie riflessioni sull’esistenza e sull’altro.
Dai paesaggi del lungomare alle assenze quotidiane
Tra le fotografie esposte c’è In qualche modo gli altri esistono, che ritrae uno scorcio del lungomare barese avvolto dalla nebbia. In Alcuni guardano cose diverse, invece, lo sguardo interrogativo di una capretta tra i cespugli lungo una strada trafficata introduce una nota ironica.
Il tema della crescita e del tempo emerge in uno scatto che ritrae un luna park vuoto, accompagnato dalla frase «Certi altri poi diventano grandi». Particolarmente evocativa è anche Certi altri mancano, fotografia a colori in cui due sedie di plastica arancione, collocate dietro una siepe, diventano il simbolo dell’assenza e del vuoto lasciato da chi non c’è.
Per Cecilia Pavone, curatrice della mostra, si tratta di «un vero e proprio paesaggio dell’anima, reso in chiave fotografica».
La critica distingue la ricerca di Imbriani dalla fotografia di denuncia sociale e di impegno civile che ha caratterizzato il lavoro di figure come Lisetta Carmi e Letizia Battaglia. Per l’artista salentina, infatti, la fotografia è soprattutto uno strumento di indagine esistenziale, capace di dare forma a pensieri, emozioni e interrogativi. Gli scatti, tuttavia, condividono con le opere delle due grandi fotografe una forte intensità espressiva e la capacità di creare spiazzamento attraverso il contrasto tra immagini e parole.
La mostra diffusa Gli altri sarà visitabile sul Lungomare di Crollalanza fino al 15 novembre 2026.
