Palatour di Bitritto, Luca Argentero inaugura la nuova stagione: un viaggio tra Malabrocca, Bonatti e Tomba

ph_Angelo Radaelli

BITRITTO - Si alza il sipario sulla nuova stagione del Palatour di Bitritto, che riparte sabato 10 ottobre alle 21 con uno dei protagonisti più apprezzati del cinema e del teatro italiano. A inaugurare il cartellone 2026/2027 sarà Luca Argentero con “È questa la vita che sognavo da bambino?”, spettacolo dedicato a tre figure entrate nell’immaginario collettivo italiano: Luigi Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba.

Un’apertura che anticipa la vocazione della nuova stagione: attraversare linguaggi e generazioni differenti, alternando grandi interpreti, spettacolo popolare, musica, danza e musical, con l’obiettivo di consolidare il Palatour come punto di riferimento culturale per un territorio sempre più ampio.

Scritto da Gianni Corsi, Luca Argentero ed Edoardo Leo, che firma anche la regia, lo spettacolo è costruito intorno a tre esistenze fuori dall’ordinario, lontane per epoca, carattere e disciplina, ma accomunate dalla capacità di lasciare un segno nella storia del Paese.

Argentero non si limita a raccontare le imprese sportive dei tre protagonisti, ma utilizza le loro biografie per attraversare altrettanti momenti della storia italiana. Ne nasce un viaggio umano e sociale nel quale sport, costume e trasformazioni del Paese procedono insieme, facendo emergere lo spirito di un’epoca attraverso le vicende individuali.

La prima storia è quella di Luisin Malabrocca, il ciclista piemontese legato alla leggendaria Maglia Nera del Giro d’Italia. Nell’Italia del secondo dopoguerra, ancora segnata dalle privazioni, Malabrocca scopre che arrivare ultimo può trasformarsi, paradossalmente, in una forma di successo. La gente si affeziona a quell’antieroe che pedala nelle retrovie e la sconfitta cambia significato, diventando una storia di ingegno, sopravvivenza e affetto popolare.

Di segno completamente diverso è la vicenda di Walter Bonatti, uno dei grandi protagonisti dell’alpinismo del Novecento. La sua esperienza sul K2 e il controverso episodio vissuto durante la spedizione italiana del 1954 diventano il punto di partenza per raccontare un uomo costantemente proteso verso il superamento dei propri limiti. Dopo quella esperienza, Bonatti prosegue la propria ricerca attraverso imprese solitarie e viaggi in tutto il mondo. La montagna diventa così non soltanto una sfida fisica, ma anche uno spazio in cui misurarsi con la solitudine, la lealtà e la ricerca di sé.

Infine Alberto Tomba, il campione capace di trasformare una gara di sci in un appuntamento collettivo. Bolognese, esuberante e aggressivo tra i pali, ma leggero fuori dalle piste, “Tomba la Bomba” diventa il simbolo dell’Italia degli anni Ottanta e Novanta, della televisione di massa e di un entusiasmo sportivo capace di riunire milioni di persone. Le sue vittorie arrivarono persino a modificare la programmazione del Festival di Sanremo, testimonianza di una popolarità andata ben oltre i confini dello sport.

Malabrocca, Bonatti e Tomba rappresentano così tre differenti declinazioni dell’eroe. Argentero li porta sul palco interrogandosi, attraverso le loro storie, sul rapporto tra successo e fallimento, ambizione e identità, aspettative e destino. Le musiche di Davide Cavuti accompagnano il racconto, creando una trama emotiva che lega le tre vicende.

“È questa la vita che sognavo da bambino?” apre simbolicamente una stagione con cui il Palatour di Bitritto punta a consolidare il percorso avviato nel primo anno di attività. Con il claim “Dove tutto prende vita”, il progetto 2026/2027 conferma l’identità di un teatro contemporaneo e trasversale, capace di affiancare grandi produzioni e spettacoli popolari, prosa e musica, danza, musical, varietà e proposte dedicate alle famiglie.

La stagione in abbonamento partirà con Chiara Francini e Alessandro Federico in “Coppia aperta quasi spalancata”. Seguiranno Massimiliano Gallo con “Lettera ad Eduardo”, Iva Zanicchi con “W la mamma”, Biagio Izzo con “Finché giudice non ci separi”, Massimo Lopez, Arturo Brachetti, “Notte prima degli esami”, il nuovo spettacolo di Carlo Buccirosso “L’esorcismo di Don Tonino”, Max Giusti con “Bollicine update” e Filippo Bisciglia con “Prima della prima”.

Ampia anche la programmazione fuori abbonamento. Tra gli artisti già annunciati figurano Gianluca Gotto, Sal Da Vinci, Stefania Andreoli, Sergio Cammariere, Malika Ayane, Arisa, Ariete, Maccio Capatonda, Fabio Concato, Sergio Caputo e i Nomadi, accanto agli appuntamenti dedicati alle famiglie e alle produzioni speciali.

Una pluralità di generi e linguaggi pensata per allargare ulteriormente il pubblico e rafforzare il posizionamento del Palatour nel circuito nazionale dello spettacolo dal vivo. Centrale resta inoltre il rapporto con Bitritto e con il territorio: il teatro punta a essere un luogo di prossimità, nel quale la proposta artistica diventa anche occasione di incontro, partecipazione e valore sociale e culturale.