Sanità Puglia, Gioia (Prossima): 'Terapia Iloprost per la sclerosi sistemica, possibile svolta con l’Ospedale di Ostuni. Chiesta massima tempestività all’Asl Brindisi'
Incontro in Regione Puglia tra il Consigliere Regionale e il Direttore Generale dell’ASL Brindisi, Stefano Rossi, per superare la sospensione del servizio al PTA di Fasano e garantire ai 21 pazienti la somministrazione del farmaco in totale sicurezza.
BARI – Una soluzione concreta per garantire la continuazione delle cure ai 21 pazienti affetti da sclerosi sistemica, bruscamente interrotte dopo che, lo scorso 2 ottobre, l’ASL di Brindisi ha disposto la sospensione delle somministrazioni di Iloprost presso il Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Fasano. È questo il tema al centro dell'incontro tenutosi oggi presso la sede della Regione Puglia tra il Consigliere Regionale Tommaso Gioia (Gruppo Prossima) e il Direttore Generale dell’ASL di Brindisi, Stefano Rossi.
La successiva decisione aziendale di trasferire temporaneamente la somministrazione del farmaco presso il reparto di Medicina Interna dell'Ospedale "Perrino" di Brindisi aveva rappresentato solo un tampone provvisorio all'emergenza, evidenziando tuttavia forti elementi di criticia' e rischiando di causare notevoli disagi logistici e assistenziali sia ai pazienti che alle loro famiglie.
Da qui la presa di posizione e l'iniziativa istituzionale del Consigliere Regionale Tommaso Gioia per individuare una risposta idonea e strutturata: «È fondamentale e indispensabile trovare una soluzione più idonea, nell'esclusivo interesse della tutela della salute dei pazienti – sottolinea Gioia –. Per questo motivo, lavoreremo in Commissione Sanità per consentire la somministrazione della terapia in totale sicurezza anche nei Presidi Territoriali di Assistenza (PTA) dotati di ambulatori adeguatamente attrezzati».
Nel corso del confronto odierno svoltosi negli uffici regionali con il Direttore Generale dell'ASL di Brindisi è emersa una prospettiva operativa risolutiva: la possibilita' concreta di impiegare la struttura dell’Ospedale di Ostuni per effettuare la somministrazione della terapia infusionale in ambiente protetto e idoneo.
«Al Direttore Generale Stefano Rossi ho chiesto di agire con la massima tempestività: i pazienti sono privi di terapia da troppo tempo e corrono seri rischi per la propria salute – prosegue il Consigliere Regionale –. Inoltre, ho sollecitato la piena copertura del monte ore di Reumatologia, assegnando le ore settimanali previste agli specialisti aventi diritto. L'incontro con il Direttore Generale è stato proficuo e propositivo, e lascia ben sperare in una rapida e definitiva risoluzione della vicenda».
